Volo in ritardo: cosa fare e come ottenere un rimborso

Cosa fare quando il vostro volo è in ritardo e quando è possibile chiedere un rimborso: guida pratica per ridurre al minimo i disagi.

Prima o poi capita a tutti di arrivare in aeroporto e rendersi conto che il proprio volo è in ritardo. A volte si tratta solo di una manciata di minuti, ma altre volte persino di ore e ore di attesa che corrono, inevitabilmente, il rischio di creare dei disagi non indifferenti.

Per quanto un contesto di questo genere comporti un certo malcontento nell’animo di ogni viaggiatore, è importante conoscere quali sono i diritti dei passeggeri in questi case e, se la situazione lo consente, potersene avvalere e magari riuscire anche a ricevere un risarcimento pecuniario.

In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie per scoprire come comportarsi quando il vostro volo è in ritardo.

Volo in ritardo: cosa fare e come omettere un rimborso

Volo in ritardo di due ore

Se la partenza del vostro volo ha accumulato un ritardo inferiore alle due ore, ahimè, non c’è molto che si possa fare. La soluzione migliore in questo caso consiste nel contattare immediatamente il personale di terra (ogni compagnia aerea ha l’obbligo di informare i passeggeri sui propri diritti e su come esercitarli); una volta chiarita l’entità del ritardo, sarà meglio provare a rilassarsi e aspettare che il tempo trascorra in fretta.

Gli aeroporti offrono numerosi servizi di intrattenimento come ristoranti, duty free, negozi e a volte persino parrucchieri, spa e centri massaggio. Sbizzarritevi pure a provare quello che fa maggiormente al caso vostro.

Volo in ritardo di oltre due ore

Secondo quanto stabilito dalla Carta dei Diritti del Passeggero pubblicata dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), qualora la partenza del volo in questione dovesse accumulare un ritardo superiore alle due ore ogni passeggero ha diritto a ricevere un servizio di assistenza.
Nello specifico:

  • Pasti e bevande in relazione al tempo di attesa trascorso in aeroporto
  • Una giusta sistemazione in albergo, qualora fossero necessari uno o più pernottamenti
  • Trasferimento dall’aeroporto all’albergo e viceversa
  • Effettuare due telefonate o poter inviare messaggi via telex, fax o email
  • Ricevere il rimborso del biglietto e volo di ritorno al luogo di partenza qualora il ritardo dovesse superare cinque ore e il passeggero decidesse di non continuare il viaggio

La durata del ritardo del volo e la distanza aerea percorsa dallo stesso, giocano un ruolo fondamentale nel riconoscimento dei diritti del passeggero e nella richiesta di un’eventuale compensazione di tipo economico.

Nel caso di voli con scalo, la distanza viene calcolata dall’aeroporto del mancato imbarco e non dall’aeroporto di partenza del passeggero.

È importante tenere presente che gli importi potrebbero venire ridotti del 50% qualora la compagnia dovesse offrire ai propri passeggeri la possibilità di imbarcarsi su un volo alternativo. In tal caso, il ritardo dell’orario di arrivo del volo alternativo offerto dalla compagnia aerea non deve superare l’orario di arrivo previsto del volo di partenza di:

  • 2 o più ore per le tratte aeree pari o inferiori a 1500 km
  • 3 o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le tratte aeree comprese tra 1500 e 3500 km
  •  o più ore per tutte le altre rotte che superano i 3500 km

In quali casi NON è possibile presentare un reclamo

Conoscere i propri diritti è molto importante tanto quanto è importante sapere quando possono essere esercitati. Nel caso in cui il vostro volo sia in ritardo, prima di poter cantare vittoria, bisogna sapere che non si ha diritto al risarcimento nei seguenti casi:

  • Voli operati da compagnie aeree non comunitarie con partenza da un Paese non comunitario e in arrivo verso un aeroporto UE
  • Passeggeri che viaggiano a titolo gratuito o usufruendo di una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (come nel caso di dipendenti delle compagnie aeree, agenzie di viaggio o tour operator)
  • Qualora il ritardo aereo sia causato da circostanze straordinarie che non potevano essere evitate (come, per esempio, condizioni climatiche avverse, problemi relativi alla sicurezza del volo o scioperi che compromettono il servizio di un vettore)

Come richiedere un rimborso per volo in ritardo

Secondo quanto stabilito dalla normativa europea, le compagnie aeree sono obbligate a risarcire un indennizzo monetario calcolato in base alla lunghezza della tratta aerea percorsa.
Nello specifico:

  • 250,00 € per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri
  • 400,00 € per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri
  • 600,00 € per le tratte aeree che superano i 3500 km

Per avviare una richiesta di risarcimento sarà necessario compilare questo modulo e presentarlo alla compagnia aerea interessata.

Bisogna tenere presente che in alcuni casi la compagnia aerea si potrebbe rifiutare di pagare un risarcimento ai propri passeggeri nel caso in cui riuscisse a dimostrare che la causa del ritardo è stata determinata da cause di forza maggiore e che siano state adottate tutte le misure necessarie per evitare il ritardo in questione.

In questo caso, se la compagnia aerea non dovesse rispondere alla vostra richiesta entro 6 mesi dalla data di invio (o nel caso in cui la vostra richiesta di risarcimento non dovesse essere ritenuta adeguata), sarà necessario:

  • Presentare un reclamo direttamente presso la sede ENAC dell’aeroporto nazionale dove si è verificato l’evento, oppure dove il volo è atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell’Unione europea, della Norvegia, dell’Islanda e della Svizzera
  • Presentare un reclamo direttamente agli Organismi responsabili degli Stati dell’Unione europea, per tutti i voli in partenza e arrivo in quegli Stati

Inoltre, nel caso in cui il volo in ritardo fosse in partenza da un paese al di fuori dell’UE (ma operato da una compagnia europea), sarà possibile inviare il proprio reclamo presso l’organismo nazionale competente del paese dell’Unione Europea verso il quale si era diretti.

In alternativa, potrete rivolgervi a un giudice di pace o a una delle numerose agenzie online che si avvalgono del lavoro di professionisti del settore per tutelare i diritti dei passeggeri.