
La carta di identità valida per l’espatrio permette di viaggiare in molti paesi, europei e non solo, evitando di dover fare il passaporto.
Ma quali paesi la accettano? Come essere sicuri che la propria carta d’identità sia valida per l’espatrio? Meglio partire informati per evitare di vedersi negare l’imbarco sull’aereo e rovinare una vacanza o compromettere un viaggio di lavoro.
Nel nostro articolo vi spieghiamo tutto ciò che è bene sapere sulla carta d’identità valida per l’espatrio: come riconoscerla, come richiederla, in quali paesi viene accettata, quanto costa, quanto dura, quanto tempo ci vuole per il rilascio e cosa fare in caso di furto o smarrimento.
Se siete ancora in possesso della vecchia carta d’identità in formato cartaceo (il libretto pieghevole), sappiate che dal 3 agosto 2026 non sarà più valida, né per l’espatrio né come documento di riconoscimento in Italia, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Anche se il vostro documento indica come scadenza il 2028 o il 2030, dal 3 agosto 2026 sarà considerato nullo a tutti gli effetti.
Lo stabilisce il Regolamento (UE) 2019/1157 e lo confermano le circolari n. 76/2025 e n. 8/2026 del Ministero dell’Interno. Il documento cartaceo non soddisfa più i requisiti minimi di sicurezza richiesti dall’Unione Europea.
Cosa fare: richiedete al più presto la nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) presso il vostro comune di residenza, prenotando l’appuntamento su prenotazionicie.interno.gov.it. Il passaggio dalla carta cartacea alla CIE non è considerato un duplicato e non comporta costi aggiuntivi rispetto al rilascio standard.
La carta d’identità è un documento di identificazione dello stato italiano che consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare. Può essere o meno valida per l’espatrio: solo nel primo caso potrà essere usata per viaggiare in alcuni paesi al posto del passaporto.
Dal 2016 tutte le nuove carte d’identità sono emesse in formato elettronico (CIE). Le carte in formato cartaceo ancora in circolazione cessano definitivamente di essere valide il 3 agosto 2026.

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è simile nell’aspetto a una carta di credito. Si tratta di un supporto in policarbonato che riporta la foto del titolare, i dati anagrafici e le immagini di due impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra).
La CIE è molto più difficile da contraffare rispetto alla precedente versione cartacea, grazie a un microprocessore ad alta frequenza e ad altri elementi come ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture e guilloches.
Oltre a funzionare come un tradizionale documento d’identità, la CIE consente l’autenticazione online per usufruire dei servizi della pubblica amministrazione ed è uno strumento per la firma elettronica avanzata. Con la progressiva dismissione dello SPID (diventato a pagamento dal 2026 per alcuni provider), la CIE sta diventando il principale strumento di identità digitale in Italia.
Avete già la carta d’identità ma non siete sicuri se è valida per l’espatrio? Controllate se il documento riporta la dicitura “non valida per l’espatrio”: se questa dicitura è assente, allora è valida per viaggiare all’estero.
Dove cercare la dicitura “non valida per l’espatrio”? Se presente, si trova:
Possono richiedere la carta d’identità valida per l’espatrio tutti i cittadini italiani, anche quelli residenti all’estero iscritti all’AIRE.
Non possono richiedere la carta di identità valida per l’espatrio:
Con la carta di identità valida per l’espatrio si può andare in tutti i paesi dell’Unione Europea e nei paesi extra UE che abbiano stipulato uno specifico accordo con l’Italia.
A titolo indicativo riportiamo l’elenco dei paesi che accettano la carta di identità valida per l’espatrio:
Alcuni paesi accettano la carta d’identità ma pongono alcune condizioni:
Ricordiamo che gli accordi internazionali possono variare nel tempo: questo elenco è puramente indicativo. Per informazioni aggiornate consultate il sito Viaggiare Sicuri curato dal Ministero degli Esteri, che per ogni paese riporta i documenti necessari, aggiornati in tempo reale.
La richiesta per la carta d’identità valida per l’espatrio va fatta al comune di residenza. Ecco la procedura passo per passo.
La prima cosa da fare è prenotare un appuntamento presso l’ufficio comunale competente. Vi consigliamo di utilizzare il portale ufficiale prenotazionicie.interno.gov.it (ex Agenda CIE), che consente di prenotare l’appuntamento online in qualsiasi momento, scegliendo sede, giorno e ora, e di inviare in anticipo la foto digitale.
Riceverete un’email di conferma con i dati della vostra prenotazione.
In alternativa è sempre possibile prenotare chiamando o presentandosi direttamente presso l’ufficio anagrafe competente.
Il giorno dell’appuntamento presentatevi in comune con i documenti necessari (vedi paragrafo “Documenti da presentare per richiedere la carta d’identità”).
Il personale dell’ufficio verificherà i vostri documenti, procederà all’acquisizione delle impronte digitali e vi chiederà di fare un’autodichiarazione che attesti la vostra idoneità all’espatrio.
Nel corso dell’appuntamento dovrete indicare anche la modalità di ritiro del documento desiderata.
La CIE non viene stampata in comune: viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedita all’indirizzo indicato al momento della richiesta. Potete scegliere di riceverla all’indirizzo di residenza, a un altro indirizzo o di ritirarla direttamente in comune.
Se avete scelto la consegna a domicilio:
Se avete scelto il ritiro in comune, dovrete presentarvi personalmente trascorsi 6 giorni dalla presentazione della domanda, muniti del modulo di ricevuta rilasciato al momento della richiesta.
I documenti necessari sono:
Il costo della CIE è di circa 22,21 euro (€ 16,79 di spese di emissione al Ministero dell’Interno + circa € 5,42 di diritti fissi e di segreteria comunali; l’importo può variare leggermente da comune a comune). Il costo è lo stesso sia per il primo rilascio che per il rinnovo. Il pagamento avviene al momento dell’appuntamento e molti comuni accettano solo POS o pagamento anticipato tramite pagoPA; verificate in anticipo le modalità del vostro comune.
In caso di furto, smarrimento o deterioramento (duplicato), la spesa aggiuntiva per il diritto fisso è di circa € 5,16, per un totale di circa € 27,37.
La CIE viene consegnata entro 6 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda.
Potete monitorare lo stato di spedizione sul portale prenotazionicie.interno.gov.it accedendo con i vostri dati e inserendo il codice fiscale e il numero della CIE.
Attenzione: calcolate anche il tempo di attesa tra la prenotazione dell’appuntamento e la data disponibile, che in alcuni comuni può essere di diverse settimane. Con l’avvicinarsi della scadenza delle carte cartacee (agosto 2026) gli uffici anagrafe sono particolarmente affollati: prenotate con largo anticipo.
Anche i minorenni possono richiedere la CIE valida per l’espatrio, fin dalla nascita. La procedura è uguale a quella dei maggiorenni, con alcune specifiche:
Si ricorda che fino ai 14 anni i minori possono viaggiare all’estero solo se accompagnati da un adulto. Verificate sempre le condizioni specifiche del paese di destinazione.
La durata della CIE varia in base all’età del titolare al momento della richiesta:
Attenzione: a prescindere dalla data di rilascio, la CIE scade nel giorno del compleanno del titolare.
Esempio: siete nati il 13/10/1986 e richiedete la CIE in data 08/12/2024. La vostra carta sarà valida fino al 13/10/2034.
Per il rinnovo della CIE seguite la stessa procedura descritta per il primo rilascio. Sono uguali anche i documenti da presentare, i costi e i tempi di rilascio.
Non è necessario attendere la scadenza per rinnovarla: potete farlo a partire da 180 giorni prima della data di scadenza.
Se siete in possesso di carta d’identità in formato cartaceo potete sostituirla con la CIE in qualsiasi momento, anche prima dei 180 giorni. Considerata la scadenza obbligatoria del 3 agosto 2026, vi consigliamo di provvedere al rinnovo il prima possibile per evitare le lunghe code attese a ridosso della scadenza.
In caso di furto o smarrimento della CIE la prima cosa da fare è sporgere denuncia alla polizia o ai carabinieri.
La seconda cosa da fare è chiedere la revoca del documento. Se siete in possesso di CIE potete farlo senza recarvi in comune: basta chiamare il numero 800263388 (attivo lunedì-venerdì 8:00-18:00 e sabato 8:00-14:00). Vi verrà chiesto nome, cognome, codice fiscale, numero della CIE (se disponibile) e gli estremi della denuncia.
A questo punto potete richiedere un duplicato della carta.
La procedura per il duplicato è simile a quella del primo rilascio; dovrete portare anche copia della denuncia di furto o smarrimento. Il costo è di circa 27,37 euro (importo standard più il diritto fisso aggiuntivo). La carta rilasciata avrà la stessa durata di una nuova (10 anni per un maggiorenne).
Se il furto o lo smarrimento avviene mentre vi trovate all’estero, rivolgetevi al consolato italiano e richiedete un documento di viaggio provvisorio (EDT). La procedura è spiegata sul sito Viaggiare Sicuri.
È importante fare anche la denuncia alle autorità locali del paese in cui vi trovate.
Ci sono alcuni casi in cui una CIE, seppur valida per l’espatrio e non scaduta, non viene accettata:
In caso di dubbi informatevi prima di partire sul sito Viaggiare Sicuri oppure, se siete in possesso di passaporto elettronico, viaggiate con quello.
Tutte le informazioni utili sulla CIE si trovano sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno.
Per sapere se il paese che volete visitare accetta la carta d’identità consultate il sito Viaggiare Sicuri: per ogni paese riporta informazioni aggiornate non solo sui documenti necessari, ma anche su sanità, mobilità, sicurezza e avvisi in tempo reale.
Per prenotare l’appuntamento per il rilascio o rinnovo della CIE: prenotazionicie.interno.gov.it.