Selinunte

Tappa imperdibile di ogni vacanza in Sicilia, Selinunte è una gemma dal fascino millenario. I suoi templi sono tra i più suggestivi di tutta la Sicilia.

Per dare alla vostra vacanza a Palermo un tono epico concedetevi un’escursione in giornata a Selinunte, uno dei più impressionanti e suggestivi siti archeologici di tutto il Mediterraneo.

La stagione migliore per visitare Selinunte è la primavera, quando i fiori colorano di giallo e viola la collina su cui sorgono le rovine. Il momento migliore della giornata è senz’altro il tramonto, per poter ammirare gli incredibili colori del cielo e scattare foto da far invidia al National Geographic.

Ma in qualunque momento del giorno o dell’anno Selinunte saprà affascinarvi, con i suoi templi che da migliaia di anni si innalzano verso il cielo, fieri e maestosi nella loro bellezza classica, fatta di proporzioni ed armonia.

Una passeggiata sulla spiaggia, un tramonto mozzafiato e un’ottima cena a base di piatti tipici locali completeranno quella che sicuramente ricorderete come una delle giornate più belle della vostra vacanza in Sicilia.

Un po’ di storia

La colonia greca di Selinunte viene fondata nel 650-628 a.C. e cresce rapidamente, avviando ben presto rapporti commerciali e politici con greci e cartaginesi.

Nel V secolo a.C. la storia di Selinunte e quella della vicina Segesta si intrecciano, dando vita ad una lunga rivalità che porterà alla disfatta di Selinunte.

Viene in seguito ricostruita dai cartaginesi, ma nel corso della prima guerra punica questi spostano le loro risorse a Lilibeo, lasciando Selinunte in balia dei romani. Questo episodio segna la fine della secolare storia di Selinunte, una delle più gloriose colonie greche in Sicilia.

La città fu riscoperta dallo storico Tommaso Fazello nella seconda metà del Cinquecento, mentre per i primi importanti scavi archeologici, ad opera degli inglesi, bisognerà attendere il 1823.

Il parco archeologico di Selinunte

Il parco archeologico di Selinunte, istituito nel 1993, è la grande attrazione della città. Poco è rimasto se si considera che Selinunte per più di due secoli è stata una delle città più ricche e potenti del mondo antico. Poco va inteso in senso relativo…  la zona archeologica di Selinunte è infatti una delle più ampie d’Europa.

Comprende l’acropoli, la collina orientale, il pianoro di Contrada Manuzza, il santuario della Malophoros e due necropoli (Manicalunga e Galera Bagliazzo).

Informazioni pratiche

  • Il parco archeologico di Selinunte è aperto tutto l’anno.
  • Le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura degli scavi.
  • Il sito del parco archeologico è enorme: se pensate di non farcela a visitarlo tutto potete salire su uno dei trenini turistici che effettuano il tour del parco. Attenzione però: i trenini turistici non sono inclusi nel prezzo del biglietto d’ingresso.
  • Per la visita al parco calcolate da 2 a 6 ore.

I templi di Selinunte

I templi del parco archeologico di Selinunte sono sicuramente i più impressionanti esempi di templi in stile dorico, lo stile greco più antico caratterizzato dalla semplicità e dall’essenzialità, che possiamo ammirare in Sicilia. Il materiale usato per costruire i templi fu ricavato dalle Cave di Cusa.

I templi rimasti non hanno un “nome” e vengono indicati con una lettera dell’alfabeto: questa pragmatica denominazione non rende alcuna giustizia al fascino suggestivo di queste rovine millenarie, ma ne accresce il mistero.

Sull’acropoli, spostata verso la costa, si innalzano il tempio D, il tempio C, il tempio A, il tempio O mentre su una collina situata ad est dell’antica città, più internata rispetto all’acropoli, sorgono il tempio G, il tempio F, il tempio E.

Dai templi di Selinunte sono state prese alcune metope di altissimo valore artistico, oggi esposte al Museo Archeologico di Palermo.

Tempio E

Il più impressionante tra i templi di Selinunte è sicuramente il tempio E, parzialmente distrutto da un terremoto e ricostruito nel 1958.

Fu costruito tra il 465 e il 450 a.C. ed è quindi uno dei templi più recenti del complesso archeologico di Selinunte, in cui viene raggiunta la maturità artistica dello stile dorico, con le sue proporzioni aggraziate e l’ attenzione per la precisione simmetrica.

Le sue dimensioni sono molto ampie, tanto che solo altri tre templi nella madrepatria possono vantare simili dimensioni: il Partenone, il tempio di Zeus ad Olimpia e un tempio a Corinto.

Tempio C

Il tempio C, dedicato al dio Apollo, è il più grande dell’acropoli, posto nella posizione più alta, da cui domina la costa di Selinunte.

Altre attrazioni in zona

  • Spiagge: le spiagge di Selinunte sono Marinella e Triscina, perfette per un po’ di relax al mare dopo aver visitato il parco archeologico.
  • Museo civico di Selinunte: ospitato in un palazzo del Cinquecento, espone reperti provenienti dagli scavi di Selinunte tra cui il famoso Efebo di Selinunte, statuetta bronzea risalente al 460 a.C.
  • Borgo di Castelvetrano: grazioso borgo caratterizzato da tre piazze tra loro collegate su cui si affacciano i principali monumenti della città.
  • Pane nero di Castelvetrano: è la specialità tipica della zona, da provare.

Come raggiungere Selinunte da Palermo

Per raggiungere Selinunte da Palermo prendete l’autostrada A29 in direzione Mazara del Vallo, uscite all’altezza di Castelvetrano e seguite le indicazioni stradali.

Mappa