Stadio del Palermo

Assistere ad una partita del Palermo Calcio nello storico stadio La Favorita è un'esperienza entusiasmante: fatevi trascinare dal calore del tifo locale!

I cittadini di Palermo ne vanno orgogliosi, e giustamente: lo stadio di Palermo è un un pezzo di storia del calcio italiano e internazionale.

Campo di gioco del Palermo Calcio fin dalla sua storica promozione in serie A, lo stadio Renzo Barbera, chiamato ancora oggi affettuosamente La Favorita, è stato teatro di match leggendari tra cui alcune partite dei mondiali di Italia 90 e la finale di ritorno della Supercoppa Europea del 1997 Juventus-Paris SG, conclusasi con un 3-1 a favore dei bianconeri.

Grazie alla forma ovale e alla mancanza della pista di atletica lo stadio del Palermo assicura un’ottima visibilità: che voi siate fanatici del calcio o semplici curiosi, assistere ad una partita del Palermo in casa sarà sicuramente un’esperienza esaltante.

Visita allo stadio La Favorita

Purtroppo non è possibile visitare lo stadio di Palermo con un tour guidato: viene aperto al pubblico soltanto in occasione delle partite o di altri eventi.

Dunque non avete scuse: se vi trovate in città quando gioca il Palermo, non potete perdervi l’occasione di vedere un emozionante match in uno degli stadi storici d’Italia!

Settori e ingressi

Lo stadio di Palermo è diviso in 14 setttori:

  • Curve
  • Settore ospiti
  • Tribuna Montepellegrino Superiore Centrale e Superiore Laterale
  • Tribuna Montepellegrino Inferiore Centrale e Inferiore Laterale
  • Tribuna Laterale
  • Tribuna Centrale primo anello e secondo anello
  • Tribuna Centralissima A e B
  • Tribuna autorità
  • Tribuna stampa
  • Palchi sponsor

Sono 5 gli ingressi: Curva Nord, Curva Sud, Settori Ospiti, Tribuna Montepellegrino e Tribuna Coperta.

Curiosità

Lo stadio di Palermo ha attualmente una capienza di 36.365 spettatori, con 5.950 posti coperti e 30.415 scoperti. In passato la capienza era superiore, intorno ai 50.000 spettatori, ma fu diminuita per ragioni di sicurezza e comfort.

Una delle partite più seguite nella storia dello stadio La Favorita fu la sfida di Coppa Italia Palermo-Juventus nella stagione 1984/85, che incassò la cifra record per l’epoca di oltre 800 milioni di lire.

Una  targa affissa a un muro all’interno della struttura ricorda i cinque operai che morirono a causa di un crollo avvenuto durante i lavori di ristrutturazione dello stadio per i mondiali di Italia 90.

Come raggiungere lo stadio di Palermo

Dal centro di Palermo raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici è facilissimo, basta prendere la metropolitana B e scendere alla fermata “Stadio”; dalla stazione dei treni si può prendere anche il bus 101.

Storia dello stadio

Fu il regime fascista a voler costruire in tempi record un nuovo stadio nella città di Palermo, per sostituire l’ormai vecchio stadio Ranchibile dove si erano giocate le prime partite della squadra cittadina.

La data ufficiale di nascita dello stadio Renzo Barbera è il 24 gennaio 1932: la prima storica partita fu Palermo-Atalanta, che si concluse con un trionfante 5 a 1 in favore dei rosanero.

Lo stadio subì tre importanti ristrutturazioni: la prima nel 1948, la seconda nel 1984 e la terza alla vigilia dei mondiali di calcio svoltisi in Italia nel 1990.

Già dagli anni ottanta si è iniziato a parlare di un nuovo stadio da costruire nella città di Palermo; dal 2002 Palermo Calcio ha intrapreso con decisione la strada della costruzione di uno stadio interamente di proprietà della società.

Ancora oggi però lo stadio del Palermo Calcio rimane lo storico Renzo Barbera, forse sì bisognoso di manuntenzione e ammordenamenti, ma ancora fortemente capace di suscitare suggestioni e grandi emozioni nel nome del miglior calcio.

I nomi dello stadio nel tempo

Fino al 1936 lo stadio si chiamò “Littorio“, nome poi sostituito con “Michele Marrone“, omaggio a un calciatore italiano fascista morto in battaglia durante la guerra di Spagna.

Soltanto dopo la fine della Seconda guerra mondiale lo stadio prese il nome storico di “La Favorita“,  con cui ancora oggi viene spesso indicato: un riferimento al vicino Parco della Favorita, un tempo riserva di caccia del re Federico II di Svevia.

Nel 2002 lo stadio cambia nome ancora una volta: l’attuale denominazione ufficiale è “stadio comunale Renzo Barbera“, un omaggio all’amatissimo presidente del Palermo nel decennio 1970-1980.

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