Catacombe dei Cappuccini

Con oltre duemila mummie perfettamente conservate, le Catacombe dei Cappuccini a Palermo sono uno spettacolo tetro ma a suo modo affascinante.

Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo sono senza dubbio la più ampia e straordinaria collezione di mummie al mondo nonché un’eccezionale testimonianza di come sono cambiati gli usi e i costumi della Palermo bene nel corso dei secoli.

Lungo 300mq di gallerie scavate nel tufo sono conservati i corpi mummificati di migliaia di cittadini palermitani di diversa età, estrazione sociale e religione, con i loro abiti ancora perfettamente conservati. Contraria all’immagine della Sicilia come luogo solare e vitale, una delle più interessanti attrazioni turistiche della città di Palermo è dunque legata alla morte.

Questo spettacolo macabro nato da una scoperta frutto del caso suscita reazioni contrastanti: alcuni lo trovano lugubre, altri ne ammirano l’importanza storica, altri sono semplicemente affascinati da come questi corpi siano rimasti inalterati.

Che voi siate necrofili appassionati, semplici curiosi delle stranezze umane  o turisti desiderosi di fare un viaggio nella storia di Palermo, le Catacombe del Convento dei Cappuccini di Palermo sono davvero qualcosa di unico da vedere.

Un po’ di storia

Le Catacombe dei Cappuccini nascono come l’originario luogo di sepoltura dei frati del convento dei cappuccini. Quando, alla fine del Cinquecento, i corpi dei monaci defunti vennero trasferiti a un nuovo cimitero, ci si accorse che 45 di questi erano rimasti perfettamente conservati.

Queste mummie naturali, considerate all’epoca un dono della benevolenza divina, vennero esposte in posizione eretta dentro delle nicchie poste attorno alle pareti del primo corridoio delle Catacombe. In seguito a questa scoperta, sempre più persone chiesero di poter essere sepolte nel cimitero dei cappuccini.

Nel 1783 venne ufficialmente concessa sepoltura a tutti coloro che avessero potuto sostenere i costi delle pratiche di imbalsamazione nel tempo perfezionate dai frati. Si rese pertanto necessario un ampliamento delle catacombe con la costruzione di nuovi corridoi.

Il cimitero venne chiuso nel 1880. Dal Seicento fino alla chiusura migliaia di persone furono mummificate ed esposte nel cimitero, dando così ai parenti dei defunti la possibilità di andarli a visitare e “vederli”.

Oggi le Catacombe dei Cappuccini di Palermo sono il più impressionante museo della morte esistente al mondo.

Visita alle Catacombe dei Cappuccini

Le famose catacombe palermitane si trovano nei sotterranei del Convento dei Cappuccini, annesso alla chiesa di Santa Maria della Pace nel quartiere Cuba di Palermo.

Le mummie, molte delle quali conservate in posizione eretta, sono esposte in nicchie bianche scavate nelle gallerie di tufo. Un cartello riporta il loro nome, cognome e data di morte.

Camminare lungo un’esposizione di oltre duemila mummie vestite in abiti d’epoca è un’esperienza che non vi lascerà indifferenti. Potrebbe far nascere in voi una riflessione sulla caducità della vita e sulle vanità terrene, oppure curiosità sulla vita di queste persone o magari un po’ di paura!

Per distrarvi un po’ potete cercate tra le migliaie di salme il corpo mummificato del Conte di Cagliostro, che Napoleone cercò senza successo nel corso di una visita al Convento dei Cappuccini.

Corridoi della morte

Le mummie sono accuratamente divise per età, ceto sociale e professione. Durante la vostra visita potrete percorrere i cosiddetti “corridoi della morte”, aree in cui sono conservate le mummie di una specifica categoria sociale:

  • corridoio dei frati cappuccini: questo è il nucleo originario delle Catacombe dei Cappuccini, dove sono esposti le mummie dei frati che ancora indossano il loro umile saio;
  • corridoio dei prelati: si distinguono nettamente dagli umili frati cappuccini per i loro ricchi abiti sacerdotali;
  • corridoio delle donne: riposano in quest’area del convento nobildonne vestite con abiti ricamati e con cuffiette ornamentali sul capo. I corpi delle donne vergini morte prima del matrimonio sono radunati in una cappella, detta del “Crocifisso”, e indossano un abito bianco;
  • corridoio degli uomini: in questo corridoio potete ammirare i corpi mummificati di ricchi borghesi palermitani. Notate a metà del corridoio l’ultimo colatoio rimasto visibile;
  • cappella dei bambini e corridoio delle famiglie: i corpi dei più piccini e di intere famiglie sono conservati in quest’area delle catacombe;
  • corridoio dei professionisti: qui si trovano le mummie di medici, avvocati, pittori, ufficiali e soldati. Tra le mummie “celebri” vanno senz’altro nominate quelle del il pittore Velasquez, gli scultori Filippo Pennino e Lorenzo Marabitti e il chirurgo Salvatore Manzella.

La mummia più bella del mondo

Dopo la chiusura del cimitero nel 1880, solo due furono le salme ammesse al suo interno. Una di queste è la salma di Rosalia Lombardo, una bambina palermitana morta all’età di due anni nel 1920: il padre, distrutto dal dolore, affidò il corpo della piccina al celebre imbalsamatore palermitano Alfredo Salafia affinché la facesse “vivere” in eterno.

Le tecniche di imbalsamazione artificiale impiegate sul corpicino della bimba hanno fatto sì che la mummia di Rosalia abbia un’aspetto sereno, lontanissimo dallo stereotipo della mummia come qualcosa di macabro che incute paura.

Al contrario, a tutti i visitatori Rosalia pare semplicemente una bimba dalla bellezza eterea di un angelo immersa in un sonno pacifico e ristoratore.

Il volto di Rosalia è disteso, i capelli biondi le ricadono sulla fronte, la pelle è morbida: per l’incredibile sensazione di vita che emana la sua figura, Rosalia Lombardo è diventata nota come “la mummia più bella del mondo” o “la bella addormentata di Palermo“.

L’altra salma ammessa nel cimitero dopo la sua chiusura è quella di Giovanni Paterniti, viceconsole degli Stati Uniti, nel 1911.

La prima salma esposta all’interno del cimitero sotterreaneo dei cappuccini subito dopo l’apertura nel 1599 è invece quella di Fra Silvestro da Gubbio.

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