Marsala

È senz'altro una delle capitali dell'enoturismo, ma a Marsala oltre al pregiato vino liquoroso troverete anche uno stupendo centro cittadino.

Situata sulla punta occidentale della Sicilia, Marsala è un’affascinante città, elegante e vivace, che il turismo ancora non ha saputo apprezzare appieno.

Fenici e arabi sono stati tra i protagonisti della sua lunga storia: i primi hanno lasciato un’ex colonia su un’isola incantevole, mentre i secondi hanno dato il nome alla città.

A un inglese si deve invece l’invenzione del vino Marsala, ma fu una famiglia tutta italiana a renderlo celebre nel mondo.

Concedetevi almeno una giornata in questa città tutta da scoprire: date un’occhiata agli eleganti edifici del centro storico, sorseggiate un bicchierino di vino liquoroso nella sala degustazione di una storica cantina, passeggiate tra le saline e ammirate il romantico tramonto che ha ammaliato il celebre regista Michelangelo Antonioni.

Ah, forse lo sapevate già: a Marsala ci fu lo storico sbarco di Garibaldi, il quale poi non mancò di visitare le cantine del vino.

Cosa vedere a Marsala

L’affascinante centro di Marsala può ricordare un po’ Palermo, con i suoi edifici barocchi, le  strade lastricate di marmo, le piazze eleganti, le porte e gli archi che si aprono sul mare e un vivacissimo mercato del pesce.

Sulla centralissima Piazza della Repubblica si affacciano gli eleganti edifici storici del palazzo comunale e del Duomo, costruito in pù di cent’anni dal 1628 ai primi del Settecento. L’aspetto attuale del duomo si deve ai lavori di ristrutturazione eseguiti nel 1956 grazie all’ingente donazione di un marsalese tornato a casa dopo anni di espatrio.

L’attrazione turistica più  famosa della città è il Museo archeologico Baglio Anselmi: ospitato all’interno di un vecchio stabilimento vinicolo, espone epigrafi incise su lastre di pietra, ceramiche e terracotte di epoca ellenistica e romana.

I turisti vengono qui incuriositi dal pezzo forte della collezione, un’antichissima liburna, ovvero una nave punica affondata nelle acque dell’arcipelago delle Egadi più di 3000 anni fa.

Il biglietto del museo consente l’accesso anche all’area archeologica di Capo Boeo, dove sono conservati i resti di una villa romana provvista di terme costruita tra la fine del II e gli inizi III secolo d.C.

Altri musei interessanti o curiosi da visitare a Marsala e dintorni sono:

  • Museo degli arazzi fiamminghi: espone stupendi arazzi di incerta origine ma di sicuro fascino;
  • Museo garibaldino: ospitato all’interno del complesso monumentale San Pietro, espone importanti documenti e reperti dell’epoca risorgimentale;
  • Museo del sale: un percorso guidato vi farà scoprire l’importanza della salicoltura in questa zona della Sicilia; dopo la visita potrete rilassarvi con una suggestiva passeggiata nelle saline;
  • Museo Militaria: espone una collezione di mezzi e uniformi militari d’epoca;
  • Museo Joseph Whitaker, casa di un nobile inglese trasferitosi in Sicilia, famoso per la sua passione per l’archeologia che portò a importanti scoperte a Mozia.

Lo Stagnone

L’entroterra marsalese è incantevole da visitare, con i suoi terreni ricoperti da vitigni e gli antichi bagli, tipici edifici siciliani che combinavano esigenze produttive e difensive, disseminati qua e là.

Appena fuori Marsala percorrendo la strada lungo la costa in direzione Trapani i vostri occhi saranno rapiti dalla romantica vista delle saline con i mulini a vento, immerse nel caratteristico ambiente naturale della Riserva naturale dello Stagnone.

Tanto è romantico e suggestivo il tramonto sulla laguna dello Stagnone che proprio questa immagine fu scelta dal regista Michelangelo Antonioni per l’emozionante finale di uno spot turistico commissionato dalla Regione Sicilia.

Questo paesaggio naturale è anche un paradiso per gli amanti del birdwatching che dotati di pazienza e binocolo potranno avvistare fenicotteri, cormorani e cavalieri d’Italia.

Circondate dalle acque della laguna dello Stagnone si trovano alcune piccole isole tra cui l‘isola di Mozia, che merita una visita per la sua ricca storia e il bel paesaggio.

Un tempo colonia fenicia, l’isola conserva ancora numerosi reperti  e proprio qui è stato ritrovato il celebre Giovinetto di Mozia del 450 a.C., una delle più preziose statue del patrimonio artistico italiano. L’isola si può visitare a piedi in circa due ore seguendo i percorsi guidati.

Il vino Marsala

La città di Marsala è famosa per il suo tipico vino liquoroso, un prodotto fondamentale nell’economia marsalese se si considera che l’80% della superficie agraria del territorio è coltivata a vitigni.

Che voi siate appassionati degustatori o semplici curiosi non potete non assaggiare un bicchierino di Marsala se passate di qua e magari anche visitare le cantine che hanno fatto la storia di questo vino elegante e complesso.

La storia del vino Marsala

Il vino che porta il nome di questa splendida città siciliana è in realtà invenzione dell’inglese John Woodhouse, un mercante di Liverpool che nel Settecento, che trovatosi a Marsala durante un viaggio daffari in Sicilia, si trovò ad assaggiare un pregiato vino locale, solitamente destinato alle grandi occasioni.

Woodhouse ne intuì le grandi potenzialità e decise di portarsene a casa un po’, ma per farlo mantenere durante il lungo viaggio di ritorno aggiunse un po’ di acquavite.

Lo stesso Woodhouse e altri imprenditori inglesi furono i primi produttori di vino Marsala, ma il loro monopolio fu spezzato dall’ingresso nel mercato della ricca famiglia Florio.

Cantine Florio

Imperdibile per chiunque giunga nella città di Marsala è una visita alle Cantine Florio: aperte nel 1833, sono una vera istituzione cittadina.

Entrate in queste leggendarie cantine, che nella loro storia piena di vicissitudini hanno potuto vantare visitatori illustri come Garibaldi, Mussolini e Vittorio Emanuele, e scoprite la storia straordinaria dei Florio che con lungimiranza e intuizione imprenditoriale sono riusciti a diventare in pochi anni i produttori di marsala più famosi al mondo.

All’ingresso verrete “accolti” da otto tini giganti originari dell’Ottocento e ancora oggi usati per l’affinamento del marsala, dopodiché potrete visitare sale storiche e le suggestive bottaie.

Il biglietto del tour guidato comprende la degustazione di quattro vini (Corvo, Duca di Salaparuta e Florio) con i relativi abbinamenti gastronomici nella moderna Sala di Degustazione Donna Franca con una musica di sottofondo e un suggestivo gioco di luci.

È una degustazione emozionale durante la quale vengono coinvolti tutti i sensi, sollecitati con colori, suoni e profumi.

Cantine Pellegrino

La visita alle Cantine Pellegrino di Marsala, fondate nel 1880 dal notaio Carlo Pellegrino, inizia dall’enoteca Ouverture, a due passi dal mare, dove si possono degustare oltre 400 vini.

Questo edificio dal concept innovativo si sviluppa su tre piani e comprende anche un’area congressi, uno spazio relax e una foresteria. Per gli enoturisti Ouverture rappresenta l’inizio di un viaggio a ritroso nel tempo e lungo la filiera produttiva del vino.

La visita alle cantine storiche comprende la degustazione guidata di 4 vini abbinati a dolci secchi di produzione locale.

Enomuseum Cantine Montalto

All’interno di un antico baglio appartenente alla famiglia Montalto proprietaria delle omonime cantine è ospitato il Museo del Vino, di notevole importanza etnoantropologica poiché pone l’accento sulla vita contadina e sui protagonisti della vita nel baglio.

Questa raccolta di cinquanta pezzi in esposizione permanente testimonia un’attività vitivinicola che si tramanda da quattro generazioni.

Come raggiungere Marsala da Palermo

Marsala si trova a circa 120 km da Palermo; è collegata al capoluogo siciliano e a Trapani da autobus e treni diretti. Se avete un’auto a noleggio o privata potete raggiungere Marsala da Palermo percorrendo l’autostrada A29.

Da Marsala potete raggiungere in traghetto le isole di Marettimo e Favignana, ma solo nei mesi estivi.

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