San Pietroburgo

San Pietroburgo è una delle più belle città della Russia e d’Europa; con i suoi meravigliosi palazzi, canali e ponti, è chiamata la Venezia del Nord.

San Pietroburgo è una delle più belle città della Russia e dell’Europa dell’Est. Grazie ai meravigliosi palazzi che si affacciano sul Golfo di Finlandia e sul delta del fiume Neva, ricco di canali e di ponti, l’ex capitale russa è chiamata anche la “Venezia del Nord”.

All’interno dei palazzi sono ospitati alcuni dei musei più importanti del mondo, come l’Ermitage nel Palazzo d’Inverno. Da non perdere nel centro storico la maestosa Cattadrale di Sant’Isacco, la Prospettiva Nevsky, ideale per lo shopping, l’isola Vasilevskij e Piazza delle Arti, ricca di teatri.

Disegnata da architetti italiani e costruita dai tedeschi sulle paludi del nord, a lungo punto di riferimento degli artisti francesi, San Pietroburgo fu creata sotto la spinta di Pietro il Grande il quale voleva allontanarsi dai costumi russi e aprire una finestra sull’Europa e infatti c’è poco di Russia tra le sue vie.

Cosa vedere a San Pietroburgo

Il centro storico di San Pietroburgo, che si sviluppa intorno a Piazza del Palazzo, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Tra i suoi edifici storici, monumenti e musei c’è il meraviglioso Palazzo d’Inverno, ex residenza imperiale, che oggi ospita alcune collezioni del Museo Ermitage e importanti opere come ad esempio quelle di Leonardo da Vinci, Tiziano e Rembrandt.

Oltre al centro storico, San Pietroburgo vanta numerosi borghi costruiti intorno a Piazza del Palazzo nel corso dei due secoli dalla fondazione. Tra i più caratteristici e belli che rispecchiano l’architettura russa ci sono Peterhof (Petrodvorets), Strelna, Oranienbaum (Lomonosov), Carskoe Selo (Pushkin), Pavlovsk e Gatchina.

Piazza delle Arti

Piazza delle Arti, Ploshchad Iskusstv, è una delle più importanti piazze di San Pietroburgo per la bellezza dei suoi palazzi e per la presenza di musei e teatri. Il Palazzo Michailovskij, nella parte settentrionale della piazza, ospita il Museo Russo, uno dei grandi musei del mondo, che raccoglie la più grande collezione di arti russe: icone antiche, dipinti di Kiprensky, Shchedrin, Venetsianov, Bryullov, Kramskoy, Repin, Surikov, Serov e Vrubel, ritratti di Nikitin, Rokotov, Argunov, Levitsky e Borovikovsky.

Su Piazza delle Arti si affacciano anche il teatro Mussorgsky Opera House, il Musical Comedy Theatre, la Sala Grande della Filarmonica Šostakovic, il Grand Hotel Europa, il museo memoriale Josif Aleksandrovic Brodskij e il Museo Etnografico Russo. Al centro della piazza si erge il monumento a Aleksandr Sergeevic Puškin, circondato da un piccolo parco. Il quartiere che circonda Piazza delle Arti è stato progettato dall’architetto Carlo Rossi.

Prospettiva Nevskij

Prospettiva Nevskij (in russo: Невский проспект, cioè “Viale della Neva”) è la strada principale di San Pietroburgo: dall’Ammiragliato fino al Monastero di Alexander Nevskij, passando per Ploshchad Vosstaniya si attraversa tutta la città. Lungo Prospettiva Nevsky si trovano i palazzi, teatri, musei e negozi più prestigiosi di San Pietroburgo, come la Biblioteca Nazionale Russa, il Palazzo Stroganov, la Cattedrale Kazan, sede del Museo della Religione, e il Caffè letterario.

Il suo nome fu un’invenzione di Pietro il Grande che con il neologismo prospettiva volle indicare tutti i viale ampi. La Prospettiva Nevskij è una strada non rettilinea lunga quattro chilometri e mezzo, molto chic nella prima parte e sempre più popolare mano a mano che ci si dirige verso la stazione Moskovskij.

La prospettiva Nevskij è anche il titolo di un’opera dello scrittore russo Nikolaj Gogol e di una canzone di Franco Battiato.

Palazzo d’Estate

Il Palazzo d’Estate in realtà è un’umile dimora che Pietro il Grande scelse come residenza estiva ed è l’unica abitazione dello zar che è giunta fino a noi nel suo aspetto originale. Lo stabile è stato costruito tra il 1710 e il 1712 dal più celebre architetto di San Pietroburgo, Domenico Trezzini.

Il piccolo palazzo giallo a due piani è costituito da 14 camere, un tetto alto e grandi finestre. La facciata è semplice e arricchita da alcune raffigurazioni in rilievo di figure mitologiche.  Pietro I risiedeva al pianoterra e qui possiamo osservare il suo raffinato studio e il laboratorio dove lo zar passava molto del suo tempo. Al primo piano si trovava la residenza estiva della zarina, Caterina, dove regna l’eleganza e la raffinatezza.

Il palazzo si trova sulla riva del fiume Fontanka dove questo si getta nel Neva.

Giardino d’Estate

Uno dei più bei parchi di San Pietroburgo è il Giardino d’Estate, ideale per una passeggiata e per una giornata in relax. Il Giardino d’Estate, frequentato sia da turisti che dagli abitanti di San Pietroburgo, si trova sulla riva sinistra della Neva, è stato creato nel 1704 e si estende per quasi dodici ettari.

Il giardino, impreziosito da statue italiane in marmo, era stato concepito e progettato da Pietro il Grande nel 1704 come un giardino alla francese ma fu trasformato in prato all’inglese nel 1824. Sono 3 i viali paralleli che portano al Neva che delinea il parco a nord.

All’interno del parco si trova anche il Palazzo d’Estate, il più antico palazzo di San Pietroburgo, voluto da Pietro I e costruito da Domenico Trezzini.

Museo di Arte Russa

Il Museo di Arte Russa si trova all’interno del palazzo neoclassico Mikhailovsky che Alessandro III volle trasformare in esposizione permanente senza poterne vedere la luce. Fu suo figlio Nicola II ad aprire il museo al pubblico nel 1898.

La collezione del museo comprende oltre 400 mila opere d’arte, paragonabile a quella della galleria Tret’jakov di Mosca, che coprono l’intera storia dell’arte russa, dalle icone dell’undicesimo secolo alla videoarte contemporanea. Le opere sono presentate in ordine temporale.

Fuori competizione con la Tretyakov per la collezione di icone, il Museo Russo eccelle nella collezione di opere del 19° secolo posta al secondo piano del Palazzo Mikhailovsky. Da non perdere la vasta esposizione dedicata alla corrente degli Itineranti, un gruppo di 14 studenti dell’Accademia Imperiale delle Arti che nel 1863 decisero di mostrare tutto il loro disaccordo con l’accademismo e di organizzare delle esposizioni itineranti in modo da eliminare il distacco con il popolo e denunciare le problematiche sociali.

Cattedrale della Resurrezione di Cristo

Conosciuta anche come la Chiesa del Sangue Versato, la Cattedrale della Resurrezione di Cristo è stata costruita dall’imperatore Alessandro III in memoria del padre Alessandro II lungo il canale Griboedov. Il sangue che riecheggia nel nome utilizzato dai russi deriva dal fatto che dove sorge la cattedrale, lo zar Alessandro II fu ferito a morte in un attentato messo in atto il primo marzo 1881 mentre rientrava da teatro a bordo della sua carrozza.

Alessandro II era stato uno zar liberale: aveva abolito la schiavitù, organizzato riforme, decentralizzato il potere e introdotto il servizio militare per tutti.

La struttura è stata progettata e realizzata nello stile tradizionale russo del 16° e 17° secolo per volere del nuovo imperatore, in aperto contrasto con il barocco e il neoclassicismo che contraddistingue l’architettura di San Pietroburgo. La costruzione, che si ispira alla Cattedrale di San Basilio di Mosca, iniziò nel 1883 ed è stato terminato nel 1907 durante il regno di Nicola II.

Sulla chiesa svettano 5 grandi cupole cipolla diverse tra loro per dimensione e posizione. La guglia più alta raggiunge gli 81 metri mentre il campanile si staglia fino a 62 metri. La facciata in mattoni rossi è carica di decorazioni: sono decine le nicchie e le finestre contornate da marmo bianco, sormontate dal tipico timpano russo a forma di arco inflesso, oltre alla raffigurazione dei Santi in numerosi mosaici.

La chiesa ha oltre 7 mila 500 metri quadrati di mosaici, probabilmente più di ogni altra chiesa al mondo, e uno splendido pavimento di marmo intarsiato.

Palazzo di Marmo

Il Palazzo di Marmo fu voluto da Caterina II per uno dei suoi preferiti, Grigorij Orlov, proprio vicino al Palazzo D’Inverno dove lei risiedeva. Davanti all’ingresso si trova l’imponente statua di Alessandro III che raffigura lo zar attraverso la sua forza.

Il Palazzo è in perfetto stile neoclassico ed è completamente decorato di marmo sia all’interno che all’esterno tanto da essere stati utilizzati ben 30 varietà diverse provenienti sia dall’Italia che dalla Russia. Solo la scalinata monumentale integra 18 tipi di marmo differenti.  Da non perdere al suo interno la sala all’italiana, con i suoi incredibili giochi di sfumature e colore dati da colonne rosa, capitelli dorati, ghirlande e medaglioni, e la sala gotica con imponenti lampadari di bronzo ricoperti in foglia d’oro e un raffinato soffitto a volta.

Il palazzo, dall’aspetto freddo e austero, ospita alcune esposizioni temporanee.

Piazza del Palazzo

Piazza del Palazzo è considerato da tutti il cuore di San Pietroburgo. Questa enorme piazza combina diversi stili architettonici in maniera piacevole. A nord si trova il complesso del Palazzo d’Inverno, molto ricco, ritmato da colonne e pilastri con capitelli dorati e da numerose statue.

A sud si trova l’edificio classico giallo e nero costruito tra il 1819 e il 1829 che ospitava l’ex Armata imperiale maggiore. A est il palazzo della Guardia reale e a ovest l’Ammiragliato chiudono la Piazza.

Al centro della piazza la Colonna di Alessandro crea un importante punto di riferimento per questo grande complesso architettonico. La colonna, alta 48 metri, è stata eretta nel 1830 per volere di Nicola I ed stata ottenuta da un singolo blocco di granito rosa. Sulla sommità un angelo dorato somigliante a Alessandro I sorregge una croce mentre il basamento è finemente decorato con altorilievi che evocano la vita dello zar.

Museo di Storia politica

All’interno di un palazzo edificato nel 1906 in perfetto stile Art nouveau, si trova dal 1957 il Museo di Storia politica. Progettato da Alexander von Gogen, il design asimmetrico combina una infilata di sale di ricevimento, con un giardino d’inverno e rotonda.

Nel 1917 l’edificio è stato sequestrato dai bolscevichi e trasformato nella loro sede cittadina diventando centro nevralgico delle loro attività rivoluzionarie.

La mostra rivela molto della storia segreta dell’Unione Sovietica. La collezione del museo abbraccia un ampio spettro di tempo, dal regno di Caterina la Grande della seconda metà del 18 ° secolo fino al clima politico della Russia contemporanea.

In mostra 500 mila documenti originali, tra cui una ricca raccolta che comprende un decreto firmato da Napoleone e la corrispondenza di Mikhail Gorbaciov.

Casetta di Pietro di Grande

Pietro il Grande si trasferì vicino a quella che sarebbe divenuta la possente fortezza dei Santi Pietro e Paolo per controllare i lavori. Pietro I si trasferì in una capanna, che divenne la sua casa, edificata in solo 3 giorni secondo i dettami dell’architettura svedese dell’epoca, nelle vicinanze del cantiere.

Questa dimora, dove Pietro il Grande trascorse solo l’estate del 1703, originariamente si erigeva dove ora si trova il Palazzo d’Inverno, sulla riva opposta della Neva rispetto alla posizione attuale. Il trasferimento fu eseguito nel 1711. La casa presenta 3 stanze, una delle quali è la camera da letto dello zar della dimensione di solo 7 metri quadrati.

La casa si trova adesso all’interno di un edificio moderno in mattoni. Non è possibile entrare fisicamente all’interno di questa storica dimora ma è possibile immaginare i ritmi di quei tempi dalle finestre. Nel corso dei secoli questa struttura venne trasformata in cappella.

Moschea di San Pietroburgo

La cupola in ceramica blu e i 2 minareti grigi della Moschea di San Pietroburgo sono visibili facilmente. Costruita tra il 1910 e il 1914 è un edificio dal corpo monolitico rettangolare, con muri grigi e scabri, molto rigoroso con intarsi di architettura orientale di piena ispirazione al mausoleo di Gur-e Amir di Samarcanda.

All’epoca dell’inaugurazione era la più grande moschea in Europa. Il sui minareti raggiungono i 49 metri di altezza e l’imponente cupola i 39. La sua storia cominciò nel 1882 quando Selim-Girei Tevkelev ottenne il permesso dal ministro Conte Tolstoy di costruire una moschea a San Pietroburgo. I lavori furono completati nel 1914 mentre la rifinitura dei decori interni ed esterni fu completata solo nel 1921.

Le facciate della Moschea di San Pietroburgo sono rifinite con granito grigio e con scritte in arabo. mentre i mosaici arabi nelle sfumature del turchese-blu con cui sono ricoperte anche le pareti di entrambi i minareti sono uno spettacolo ammaliante.

Le colonne interne che reggono gli archi sotto la cupole sono decorati con marmo verde. Al centro vi è un lampadario gigante coperto di scritte Coraniche. La nicchia semisferica, mihrab, è ricoperta di ceramiche azzurre.

Nel 1940 le autorità Sovietiche trasformato la Moschea in deposito di attrezzature mediche e durante la seconda guerra mondiale in magazzino. La moschea fu riconsegnata alla Comunità Islamica Religiosa nel 1956 dopo la richiesta del presidente Indonesiano, Sukarno.

Durante il periodo del Ramadan circa 5 mila fedeli si recano qui per pregare. E’ l’unica moschea funzionante in città ed è un centro educativo e culturale.

Museo di Kirov

Il Museo Sergei Kirov, intitolato al primo segretario del Partito Comunista di Leningrado, si trova in un appartamento al 4° e 5° piano di un affascinante edificio del 1900 dove l’uomo di Stalin trascorse gli ultimi 8 anni della sua vita.

Il museo è sia memoria della rivoluzione bolscevica sia un museo della storia di Leningrado nel 1920 e 1930 quando Kirov fu il dominatore effettivo della città. Da non perdere i vestiti della morte del leader del partito, appeso fuori per riverenza, dove si può vedere il minuscolo foro insanguinato nel retro del berretto e la cucitura strappata sul seno sinistro della giacca dai medici che cercarono di rianimarlo.

Al centro della collezione del museo, che si sviluppa nelle otto stanze dell’appartamento di Kirov, si trova la testimonia e il relativo benessere di cui godevano le alte sfere del partito fino alla testimonianza della passione di Kirov per la caccia oltre all’abbondante ma piuttosto peculiare gamma di doni elargiti ai leader del partito da fabbriche e organizzazioni comuniste. Un altra mostra del museo comprende “Leningrado nel 1920 e 1930”, dove può essere vista una ricostruzione dell’ufficio del Kirov nel quartier generale del partito di Smolny e un impressionante archivio di fotografie ufficiali della città.

Kirov è una figura chiave dei primi anni del dominio sovietico; fu assassinato nel 1934. Anche Stalin era dietro la sua uccisione ma la sua morte fu usata come scusa per la Grande Purga della fine del 1930.

L’isola Vasil’evskij

L‘isola Vasil’evskij è la più grande e affascinante del delta della Neva grazie ai suoi meravigliosi scorci sul Golfo di Finlandia e su San Pietroburgo. Sulla punta dell’isola chiamata Strelka, la freccia, si trova la grande Piazza della Borsa, con le sue tipiche colonne rostrate e meravigliosi palazzi. Ad esempio i Dodici Collegi, costruito da Domenico Trezzini, che oggi ospita l’Università di San Pietroburgo e il museo Mendelev. Sull’isola si trovano anche il Museo di Zooologia, il Museo Centrale di Agrobiologia e la Biblioteca delle Scienze, con circa venti milioni di volumi.

Sul bel lungofiume si trovano il Palazzo Menšikov con la ricchissima Sala dell’Assemblea e la Sala in Noce, con il soffitto affrescato, e il Ponte del Luogotenente Schmidt, il primo ponte permanente sul fiume Neva.

Palazzo Menšikov

L’elegante palazzo Menšikov è stato il primo edificio di grandi dimensioni edificato in pietra a San Pietroburgo a partire dal 1710. La struttura, la più grande e magnifica del tempo, fu abitata fino al 1727 da Alexander Menšikov, governatore generale di San Pietroburgo. Oggi sculture contemporanee, dipinti e alcuni pezzi della vasta collezione dell’Ermitage sono custoditi qui.

Mensikov fu compagno d’armi e amico dello zar Pietro il Grande tanto da diventare governatore di San Pietroburgo e da ricevere il titolo di Altezza Serenissima. Mensikov era anche famoso per la sua avidità e la corruzione, tratti che alla fine portano alla sua caduta per mano della vecchia nobiltà.

Il palazzo, prima costruiti in legno e poi sostituito da un edificio di tre piani in pietra, è stato edificato su quello che era l’appezzamento di terreno preferito sulle rive della Neva da Pietro il Grande. Lo stabile era utilizzato dallo zar per le occasioni più formali e a partire dal 18° secolo il palazzo divenne il centro nevralgico della vita politica, culturale e sociale di San Pietroburgo.

La sfarzo sontuoso di palazzo Menšikov traspira dalle pareti dei ricchi interni generosamente  ricoperte con i marmi e dai pavimenti rivestiti dal costoso parquet lamellare. Gli interni si sono conservati molto bene e ci permettono di fare un tuffo nelle tradizioni e nel design dell’epoca.

Tra il 1732 e il 1918 il palazzo fu sede di una scuola militare, ma nel 1967 è stato dato all’Hermitage. Oggi ospita un museo dedicato alla storia della cultura russa: la collezione comprende rare opere d’arte, sculture, dipinti, incisioni, mobili e oggetti, tra cui proprio le cose di Menšikov, del 17° e 18° secolo.

KunstKamera

Pietro il Grande voleva esporre le sue collezioni private e le curiosità raccolte durante i suoi viaggi nei Paesi esteri e per farlo diede vita al primo museo di San Pietroburgo e di tutta la Russia, il KunstKamera, uno dei più ricchi musei etnografici del mondo e centro accademico di fama internazionale.

Il museo Etnografico e di Antropologia  era la creazione preferita dello zar, un elemento importante dell’ambizioso progetto accademico che doveva e ha cambiato la Russia. Nel grazioso edificio in stile barocco petrino che domina incontrastato la punta estrema dell’isola Vasilevskij,  nel 1718 fu dato il via alla costruzione, sono conservati dagli animali imbalsamati ai modellini di navi, dagli utensili agli strumenti astronomici. Una collezione il cui nucleo è ancora costituito da oggetti raccolti durante la vita di Pietro I.

A San Pietroburgo venne trasferita parte della collezione degli zar, fino ad allora custoditi nel Cremlino, sin dal 1714. Il Kunstkamera fu completato nel 1734 ma pochi anni dopo, nel 1758, fu gravemente danneggiato da un incendio che distrusse anche gran parte della collezione antropologica originale. L’edificio è stato restaurato e la collezione è stata rapidamente ricreata con reperti provenienti da numerose spedizioni organizzate dall’Accademia.

La silhouette dell’edificio con la facciata blu, le colonne bianche, le finestre in stile inglese, si assottiglia sempre di più fino alla torre circolare che ospitava l’osservatorio dello scienziato Lomonosov.

Università di San Pietroburgo

L’Università di San Pietroburgo risale al 1724 quando Pietro il Grande fece costruire un elegante edificio barocco in grado di ospitare i 12 collegi da lui creati. L’imponente struttura si estende per 440 metri ed è composta da 12 edifici rossi con lesene bianche e tetti all’olandese.

L’università di San Pietroburgo è stata fondata nel 1819 e da allora otto premi Nobel si sono laureati qui tra cui il biologo Ivan Pavlov, l’economista Vasily Leontiev e il poeta Joseph Brodsky. Inoltre hanno studiato qui Mendeleev, il creatore della tavola pitagorica degli elementi, il fisico Popov oltre agli scrittori  Nikolai Cernysevskij e Ivan Turgenev, al poeta Aleksandr Blok, al primo ministro e riformatore Pyotr Stolypin e al capo del governo provvisorio del 1917, Alexander Kerensky. Anche il grande rivoluzionario Vladimir Lenin ha frequentato questa università anche se poi passò gli esami finali nella Facoltà di Giurisprudenza.

Oggi, l’università vanta oltre 20 mila studenti, 2 mila docenti e una biblioteca con 4 milioni di volumi.

Colonne Rostrate

Davanti alla facciata neoclassica del museo navale, sulla punta dell’isola di Vasilevskij, si trovano le due monumentali Colonne Rostrate dipinte di rosso, erette a simbolo del potere navale russo.

Costruite nel 19° secolo come fari per segnalare alle navi, sempre in numero crescente, l’ingresso del porto durante le lunghe notti buie di San Pietroburgo, le 2 colonne di mattoni su cui sono state montate le prue di navi nemiche catturate, cioè i rostri, hanno ai piedi 4 imponenti sculture di marmo, figure allegoriche dei 4 grandi fiumi della Russia tra cui il Neva.

Queste due colonne in piedi sulla Strelka sono uno dei simboli di San Pietroburgo. Per oltre due secoli, hanno costituito parte integrante del panorama centrale della città sul fiume.

Alte 32 metri, le colonne doriche progettate da De Thomon, sono decorate con alcune sculture di Naiadi, delle creature marine, e con le ancore. Le grandi ciotole in cima alle colonne sono state originariamente progettate per contenere l’olio di canapa che bruciando avrebbe illuminato il passaggio. Nel 1957 le Colonne sono state collegate alla rete del gas e nei giorni festivi, come per esempio nell’anniversario della Città o il giorno di Capodanno, sono sormontate da sette metri di fuoco.

Cattedrale di Smol’nyj

Le cupole a cipolla e la facciata blu pastello, intarsiata da colonne, pilastri e putti sono caratteristiche incantevoli della maestosa Cattedrale di Smol’nyj. La cattedrale era parte di un complesso progettato per l’imperatrice Elisabetta I ed includeva un convento e una scuola per ragazze. Completata nel 1761 dopo 13 anni di lavori, è senza dubbio uno dei capolavori architettonici dell’italiano Rastrelli, lo stesso che ha creato il Palazzo d’Inverno. L’edificio fu terminato solo 1835 con l’aggiunta di un interno neoclassico per adattarsi ai mutati gusti architettonici del tempo.

La chiesa è contornata da edifici conventuali oggi sede di alcuni dipartimenti universitari.

Cattedrale di Kazan

La Cattedrale di Nostra Signora di Kazan è dedicata alla Icona della Madonna di Kazan, probabilmente la più venerata icona in Russia. Fu lo zar Paolo I a volere la realizzazione di quest’opera monumentale  che venne edificata tra il  27 agosto 1801 e il 15 settembre 1811, giorno della sua consacrazione.

Se deciderete di fare una passeggiata lungo la Prospettiva Nevsky l’imponente colonnato in pietra, che circonda un piccolo giardino e la fontana centrale, vi conquisterà. La cattedrale di Kazan è di chiara ispirazione alla Basilica di San Pietro a Roma e doveva essere la principale chiesa ortodossa del Paese ma dopo la guerra del 1812 e la sconfitta di Napoleone, l’edificio divenne un monumento alla vittoria russa.

L’edificio, adornato con il contributo dei principali artisti e scultori russi, ha una maestosa cupola e un colonnato semicircolare di colonne corinzie sul lato nord della basilica che si sviluppa per ben 111 metri. Un colonnato simile era previsto anche per il lato sud ma non fu mai costruito.

Dopo l’ascesa dei bolscevichi al potere nel 1917 iniziò la devastazione della cattedrale. Nel 1922 tutti gli oggetti di valore della chiesa sono stati confiscati dal governo sovietico mentre nel 1931 la cattedrale è stata chiusa e trasferita. Solo nel 1990 la cattedrale si riappropriò della funzione liturgica e nel 1994 la croce fu riposta sulla cupola.

Teatro Aleksandrinskij

Il complesso monumentale Aleksandrinskij comprende il più antico teatro della città e dell’intera Russia, progettato negli anni 30 dell’ottocento. Del complesso, posto in posizione arretrata rispetto Prospettiva Nevskij, la strada principale di San Pietroburgo, ma dominante su Piazza Ostrovskij, fanno parte oltre al museo stesso, la biblioteca e il museo del teatro, la biblioteca nazionale e la celebre accademia di danza Vaganova.

L’insieme unico di edifici progettati dall’architetto Carlo Rossi è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il teatro ha un auditorium, un palco spazioso, i loggioni in stile palazzo e una facciata grandiosa che è diventata uno dei simboli della capitale imperiale Russia.

Le pareti della Alexandrinskij ricordano i più grandi personaggi pubblici dello Stato russo, politici, militari e persone di arti. Il Teatro Alexandrinskij ha ospitato le anteprime di tutti gli spettacoli di drammaturgia di autori classici russi e molti stranieri. Ultimamente in questo teatro vengono rappresentati anche balletti. Al teatro sono legati nomi celebri della cultura russa, come, per esempio, quelli di V.Komissarževskaja, V.Mejerchold, B.Freindlich ed altri ancora.

Palazzo dell’Ammiragliato

Il Palazzo dell’Ammiragliato era stato concepito da Pietro il Grande come terza punta del triangolo nevralgico di San Pietroburgo insieme alla Fortezza dei Santi Pietro e Paolo e il porto. Fu, dunque, una delle prime strutture ad essere edificate, inizialmente in legno per poi essere fortificata anche per difendere il delta del Neva appena conquistato, e aveva l’importante ruolo di cantiere navale tanto che le prime navi della flotta baltica della Russia furono costruite qui.

La struttura che possiamo osservare oggi è stata costruita tra il 1806 e il 1823 mantenendo il progetto originario del palazzo. In perfetto stile Impero russo, con file di colonne bianche e numerose statue, ha una guglia dorata che con i suoi 72 metri d’altezza rappresenta un altro dei famosi punti di riferimento di San Pietroburgo essendo il punto focale di 3 delle strade principali della città, Nevskij Propect, Gorokhovaia e Voznesenskij Prospekt. Sulla facciata principale si trova un altorilievo dove è celebrata la flotta russa e raffigura Nettuno che consegna il suo tridente a Pietro I.

L’Ammiragliato fu sede della Marina della Russia fino al 1917 mentre adesso ospita il collegio navale.

Il Cavaliere di bronzo

A Pietro il Grande è dedicata un imponente monumento, il Cavaliere di bronzo, simbolo di San Pietroburgo. La statua si trova su piazza del Senato di fronte al fiume Neva e circondata dal palazzo dell’Ammiragliato e dalla Cattedrale di San Isacco.

Fu Caterina la Grande ha ordinare la costruzione del cavaliere di bronzo come omaggio al suo predecessore. Il cavallo incarna l’impero guidato da Pietro I, raffigurato come un eroe romano cavalcando senza staffe, che schiaccia un serpente, allegoria dei nemici dello zar e delle sue riforme. Il piedistallo è un monolito di mille e 600 tonnellate di granito rosso, che richiedette ben 9 mesi e 400 uomini per trasportarlo dal Golfo di Finlandia e collocarlo, scolpito in modo da rievocare le onde che bagnano la città. Una scritta recita in latino e russo: Petro Primo Catharina Secunda.  Si dice che il volto di Pietro il Grande sia rivolto ad ovest perché lì si trovavano i Paesi fonte della sua ispirazione per le riforma della vecchia Russia.

Il monumento era originariamente conosciuto come statua di Pietro il Grande. Il suo nome attuale deriva da una poesia del poeta russo Alexander Pushkin, pubblicata nel 1833, e intitolata il Cavaliere di Bronzo. Nel poema, che è stato ispirato dalla grande alluvione che colpì San Pietroburgo nel 1824, la statua di Pietro I prende vita e insegue il protagonista, Evgeny.

Cattedrale di Sant’Isacco

Pietro il Grande era un uomo molto superstizioso tanto che decise di posare la prima pietra della città di San Pietroburgo il giorno del suo compleanno, il 30 maggio, giorno dedicato a Sant’Isacco di Dalmazia. Contemporaneamente diede il via anche alla costruzione della Cattedrale di Sant’Isacco.

Inizialmente si trattava di una struttura molto modesta in legno ma nel corso dei secoli è stata più volte ritoccata trasformandola in un tripudio di marmi, oro, rame e bronzo. La cattedrale di Sant’Isacco divenne così la chiesa principale dell’Impero russo. Ricostruita tra il 1818 e il 1858 dopo essere stata distrutta da un fulmine, ammalia con la sua cupola dorata e con le icone realizzare a mosaico, oltre che con la facciata decorata con sculture e 112 colonne corinzie rosse composte da singoli pezzi di granito dal peso di 80 tonnellate. Sono 48 le colonne che si trovano a livello del suolo, 24 sorreggono la cupola superiore, 8 ciascuna delle quattro cupole laterali, e 2 inquadrando ciascuna delle quattro finestre.

L’esterno neoclassico di Sant’Isacco esprime al meglio la tradizionale formula russo-bizantina di una pianta a croce greca con una grande cupola centrale e quattro cupole controllate. Le porte hanno una lavorazione a rilievo modellate sulle porte del Battistero di San Giovanni a Firenze.

Appariscente, stravagante ed eccessivo sono parole che potrebbero e probabilmente dovrebbero essere usati nel descrivere le caratteristiche di questa massiccia costruzione.

Chiesa di San Nicola

Nel quartiere dei marinai si trova la Chiesa di San Nicola, stupendo esempio del barocco russo. La struttura a 5 cupole è stata edificata dove dal 1743 sorgeva una chiesa in legno voluta da Pietro il Grande.

Finestre ad arco decorate da putti, colonne corinzie, il frontone su cui si diramano i raggi del sole, balconi in ferro battuto rendono questo maestoso  edificio che si affaccia sulle rive del Canal Kyukov in armonia con il visitatore.  La costruzione della chiesa in pietra è iniziata nel 1753 e i lavori proseguirono fino al 1760 quando fu consacrato l’altare maggiore alla presenza dell’imperatrice Elisabetta. La chiesa divenne ufficialmente una cattedrale navale nel luglio 1762 per ordine di Caterina II.

La cattedrale in realtà consiste di due chiese, una chiesa superiore per l’estate e una chiesa inferiore per l’inverno.

I ponti

San Pietroburgo è chiamata anche la “Venezia del Nord” poiché è una città costruita sulle 42 isole del delta del fiume Neva e vanta 69 fiumi e canali che si intrecciano nel centro della città. Grazie agli oltre 300 ponti San Pietroburgo è considerato un vero e proprio “museo dei ponti“, tra i più importanti ci sono quelli che attraversano il Grande e la Piccola Neva, il Grande, Medio e Piccolo Nevka, la Fontanka, il Karpovka, la Okhta, il Zhdanovka, il Moika, Chernaya Rechka e il Canale Obvodnyy. Venti di questi ponti sono mobili.

L’apertura notturna dei ponti sul Neva avviene quotidianamente da aprile a fine ottobre tra l’1.25 e le 2.45 di notte. Ciò permette la circolazione delle grandi navi ma nel periodo delle notti bianche è soprattutto un autentico richiamo turistico.

  • Il Ponte della Trinità ha 6 campate in metallo.
  • Il Ponte dell’Annunciazione è il più antico ponte levatoio di San Pietroburgo e l’ultimo prima del mare.
  • Ponte Lomonosov mantiene lo stile egizio con pesanti catene e torrette.
  • Ponte Pantelejmon si trova tra i fiumi Mojka e Fontanka. E’ uno dei ponti più piccoli della città ma da vedere per la bellissima rappresentazione dello stile imperiale russo.
  • Ponte Izmajlovvskij, ricostruito nel 1861, offre una stupenda vista sulla cattedrale della trinità.
  • Ponte Staronikol’skij. Da qui si può godere di uno scorcio mozzafiato regalato da 8 ponti in successione.
  • Ponte Podjaceskij è illuminato da 4 lampioni dorati.
  • Ponte L’vinyj è sorretto da 4 leoni bianchi.
  • Ponte Anickov ha elle imponenti statue equestri agli angoli. Attraversa la Fontanka.
  • Il Ponte di Pietro il Grande risale ai primi del novecento. Ha una doppia campata metallica che si apre per lasciare passare le imbarcazioni.

I teatri

San Pietroburgo è una città famosa per i suoi teatri e per la loro bellezza. Il primo teatro è stato costruito da Natalya, la sorella di Pietro I, nel 1709. In seguito molti altri teatri sono stati costruiti nei palazzi imperiali, tra questi il meraviglioso Teatro dell’Ermitage. Inoltre a San Pietroburgo hanno sede la Shostakovich Philharmonia, la Glinka State Academic Capella e il circo più antico della Russia.

In città potete trovare molti punti vendita di biglietti a dimostrazione della grande passione degli abitanti di San Pietroburgo per la cultura. Il calendario degli eventi solitamente è affisso sui pilastri o sulle pareti ma, tranne rare e piacevoli eccezioni, è soltanto in russo. Potete comprare i biglietti per concerti, show folcloristici, spettacoli teatrali anche negli alberghi dove sono ovviamente più costosi.

Alcuni teatri, come per esempio il Mariinskij, permettono la prenotazione dei posti su internet.

  • Il teatro Aleksandrinskij era il teatro accademico del Dramma ed è oggi il centro della cultura russa, grazie anche a Vasevold Mejerchol’d.
  • Il Teato della Commedia è il più importante teatro di satira e ha ospitato i lavori di Nikolaj Akimov, grande regista e scenografo satirico.
  • Il teatro Mariinskij è il regno del balletto classico e del balletto russo. Il teatro, inaugurato nel 1860, è stato dedicato all’imperatrice Maria.
  • Il Grande Teatro Drammatico ha ospitato le più grandi tragedie, drammi romantici e commedie. Il teatro prende il nome anche dal regista georgiano Georgij Tovstonogov che vi ha lavorato per oltre 40 anni.
  • Inaugurato nel 1944, il Piccolo Teatro Drammatico è stato dichiarato teatro d’Europa, come l’Odeon di Parigi e il Piccolo Teatro di Milano. Il teatro è stata la sede della compagnia di Lev Dodin, famosi per gli spettacoli Fratelli e sorelle e Gaudeamus.
  • Nella meravigliosa Piazza delle Arti si trova il Teatro Mikhailovskij, noto anche con i nomi Teatro Accademico di Stato Malij e Teatro Musorgskij. Sostakovic e Prokofev vi hanno rappresentato numerose opere e balletti.

Le zone di San Pietroburgo

L’isola Petrogradskaja si sviluppa lungo la riva nord del Neva ed è il baricentro di San Pietroburgo. Davanti alle sue sponde si trova la fortezza di Pietro e Paolo e proprio gli operai che stavano lavorando per edificarla abitavano su quest’isola.  Petrogradskaja è collegata alla città dal ponte della Trinità.

L’isola Vasil’ievskij, la più grande del delta, è una zona ricca di musei e ha un belvedere mozzafiato che regala uno scorcio indimenticabile sulle due rive del Neva. L’isola è caratterizzata dalla convivenza d due stili architettonici quello barocco dettato da Pietro il Grande, visibile nel palazzo Mensikov e nel museo Kunstkamera, e quello classico tipico del XIX secolo incarnato dall’università e dagli edifici antichi del porto.

Nevskij prospekt è l’arteria principale e il cuore storico di San Pietroburgo fino dalla sua fondazione.

Gostinyj Dvor è il cuore commerciale di San Pietroburgo ma è anche un luogo di arte e storia: qui si trovano la cattedrale di Kazan e Ploscad Ostrovskovo, una delle piazze più importanti della città, e il teatro Aleksandrnskij, il più antico di tutta San Pietroburgo.

Triangolo d’Oro

La zona più ambita da ogni turista in visita a San Pietroburgo è senza ombra di dubbio il cosiddetto Triangolo d’Oro cioè la parte più ricca della città sita nella sua parte centrale. Avvolta dalla Prospettiva Nevskij questa zona comprende il Museo dell’Ermitage, il Campo di Marte, la Cattedrale del Salvatore, la Piazza del Palazzo, la Neva e il suo lungofiume, i numerosi canali con le loro incantevoli viste.

Il Triangolo d’Oro comprende anche numerosi bar e ristoranti di ottimo livello e molti negozi. La Cattedrale di Sant’Isacco, la quarta cattedrale più alta al mondo, vi accompagnerà nella visita di quest’area con la sua cupola d’oro.

Isola Petrogradskaja

L‘isola Petrogradskaja – Petrogradskaja Storona – è il quartiere residenziale per eccellenza, scelto dalle persone illustri, dove la città di San Pietroburgo pone le sue radici. Pietro il Grande ha creato qui la fortezza di San Pietro e Paolo, dove una volta sorgeva una fortezza svedese, tutt’oggi la principale attrazione turistica del centro storico.

Petrogradskaja è un quartiere alla moda pieno di teatri, musei e attrazioni, oltre allo zoo, una grande varietà di caffè alla moda e negozi chic e ad uno yacht club d’élite. E’ una combinazione perfetta di svago e cultura.

Smol’nyj

Il quartiere Smol’nyj si trova a nord est del centro cittadino. Pietro il Grande trasformò questa area di aperta campagna in un quartiere industriale dove veniva liquefatta la pece, il materiale impermeabilizzante per le navi, che per il suo forte odore doveva essere trattata lontano dall’abitato.

A sud della Prospettiva Nevskij

E’ possibile scoprire un volto completamente diverso di San Pietroburgo nei quartieri dislocati a sud della Prospettiva Nevskij. Sicuramente meno monumentali e poco frequentate dai turisti, queste zone che si estendono fino al canale del fiume Fontanka, il più esterno dei corsi d’acqua che cingono il centro cittadino, raccontano una storia fatta di enormi, anonimi, caseggiati ottocenteschi, dei veri e propri dormitori, incastonati in una trama urbana punteggiata da prestigiosi palazzi, teatri e edifici sacri.

Qui potrete ammirare il famoso teatro Mariinskij, la cattedrale di San Nicola, piazza del Fieno e Piazza del teatro, veri e propri punti focali delle aree urbane di San Pietroburgo a sud della Prospettiva Nevskij, e spingervi fino al quartiere marittimo abitato dal settecento. Il punto di partenza ideale per la scoperta di questa vasta area è la stazione della metropolitana Sennaja ploscad.

Spostarsi a San Pietroburgo

E’ abbastanza semplice muoversi e orientarsi a San Pietroburgo. Sulla riva sinistra del fiume Neva potete prendere come punto di riferimento l’arteria principale della città, Nevski prospekt, o la grande cupola dorata della cattedrale di Sant’Isacco, le cupole simili al marzapane della chiesa del Salvatore o ancora la guglia dell’Ammiragliato.

Sulla riva destra della Neva potete optare per le colonne rostrate rosse che svettano dall’isola Vasil’evkij. I nomi delle strade nei luoghi turistici e nei viali principali sono scritti con caratteri latini ma appena fuori dal centro è il cirillico a fare da padrone.

San Pietroburgo è una città piacevole da scoprire a piedi ma le distanze sono talvolta troppo grandi. Per muovervi potete scegliere di utilizzare la rete della metropolitana, aperta dalle 5.45 a mezzanotte, che con le sue 5 linee e 63 stazioni, solitamente eleganti e ben arredate, è il mezzo più comodo per andare alla scoperta di San Pietroburgo.

Potete optare altrimenti per i Marshrutka, i taxi collettivi, molto popolari in Russia, che collegano fra di loro le fermate della metropolitana oppure  seguono un percorso fisso, solitamente quello degli autobus, tram e filobus, e hanno delle fermate a richiesta. Sono più economici dei taxi e più rapidi dei mezzi pubblici.

Metropolitana

La metropolitana di San Pietroburgo raggiunge tutti i quartieri della città e vanta 63 stazioni, solitamente eleganti e ben arredate, 5 linee ed è aperta dalle 5.45 a mezzanotte. La pendenza delle scale mobili, interminabili, è così ripida che vi sembrerà di discendere nelle viscere della città. Le gallerie sono così profonde perché devono passare sotto il livello dell’acqua inoltre molte stazioni sono state pensate e realizzate come rifugi antiatomici.

La metropolitana è in assoluto il mezzo di trasporto più comodo per percorrere grandi distanze anche se le stazioni sono abbastanza lontane tra loro, almeno un chilometro ma normalmente 2, e alcune zone non vengono servite. Le due isole principali per esempio, Petrogradskaja e Vasil’evskij, sono molto estese ma hanno poche stazioni. Il nome delle stazioni è scritto i cirillico e in caratteri latini inoltre da sapere che la mattina e la sera inoltre i vagoni sono spesso affollati. Le corrispondenze sono comode e ben segnalate anche in caratteri latini anche se per raggiungere un altro binario spesso bisogna camminare un po’.

Per usufruire del servizio di metropolitana potete sia comprare una singola corsa con un gettone sia una tessera magnetica da 10 corse o più che vi permette di evitare la coda. Se opterete per la tessera, più conveniente del singolo gettone, tenete presente che vi sono degli sportelli appositi per acquistarla e che nel costo è compresa una cauzione di circa 30 rubli per la tessera stessa che vi saranno rimborsati allo sportello nel momento in cui decidiate di restituirla. Le tessere funzionano per una sola persona e un sistema di sicurezza impedisce di utilizzarla due volte nel corso di 10 minuti.

Se avete un bagaglio voluminoso occorre acquistare una corsa baggage, equivale a due gettoni normali, che vi darà accesso ad un ingresso più ampio, l’unico che i controllori vi faranno scegliere.

Autobus

La rete di autobus del centro di San Pietroburgo è ampia e dignitosa, al contrario di quelli della periferia, ma può essere un po’ difficile per uno straniero utilizzarla. Molto comodi soprattutto lungo le arterie principali, le fermate sono contrassegnati da cartelli con la lettera “A”, che sta per avtobus, dove potete trovare elencati i percorsi ma solo in cirillico. Vi consigliamo di comprare una mappa della rete nei chioschi oltre ai biglietti che è meglio procurarsi a terra piuttosto che a bordo.

Nelle ore di punta gli autobus diventano invivibili e dunque fortemente sconsigliati. Si può viaggiare inoltre sui T-bus, mezzi commerciali gestiti da privati.

Ogni anno un milione e 200 mola passeggeri utilizzano autobus urbani.

Marshrutka

Un marshrutka o marshrutnoe taksi è una via di mezzo tra un tram e un pullman, solitamente un minivan da 12 posti di proprietà privata o piccolo autobus, che segue un percorso fisso, raccogliendo e depositando i passeggeri ovunque lungo la strada. Sono in genere bianchi con un numero nero scritto a grosse cifre sul finestrino laterale e sulla parte anteriore preceduto dalla lettera K .

Il biglietto si paga all’autista non appena si è a bordo, passando il denaro al conducente mediante i passeggeri di fronte a voi, ed è un po’ più costoso rispetto al tram o agli autobus ma sono un ottimo sistema per muoversi e raggiungere i castelli di Peterhof, Pavlovsk e Carskoe Selo.

Taxi

Muoversi in taxi è abbastanza costoso e complicato a San Pietroburgo. Se decidete di farvi chiamare il taxi dal vostro albergo o dal ristorante la società vi comunicherà per telefono il costo della corsa mentre se deciderete di fermarne uno per strada sarà una vera avventura.

Se chiamate un’azienda di taxi tenete presente che di solito c’è una tariffa minima di circa 10 dollari che copre i primi 5 chilometri di viaggio, dopo di che si paga per chilometro. Avrete bisogno di dare all’operatore un numero di telefono dove vi possa contattare. Se optate per il fai da te, sconsigliato per chi non ha una buona padronanza del russo e una buona conoscenza della città, sappiate che ogni sorta di automobili espongono l’insegna taxi che siano nuove, vecchie, danneggiate, rosse, blu, gialle, nere, verdi, con o senza tassametro che in ogni caso non garantisce il giusto prezzo.

Se si decide di rischiare, bisogna trattare il prezzo prima di entrare e tenere in considerazione che di notte alcuni ponti sono chiusi e ciò potrebbe comportare un’ampia deviazione. Vi consigliamo di non dire mai il nome del vostro albergo ma piuttosto la stazione della metropolitana più vicina o di un centro commerciale.

Dove dormire a San Pietroburgo

A San Pietroburgo c’è una vasta gamma di strutture alberghiere dove dormire. Dagli hotel ospitati in casermoni in pieno stile sovietico, alcuni addirittura con più di mille camere, fino ai piccoli alberghi solitamente ristrutturati e siti in buone posizioni. Inoltre in città si trovano numerosi ostelli della gioventù, solitamente ospitati al primo piano di piccoli edifici. Per accedervi dovrete inserire il codice che vi sarà comunicato al momento della prenotazione  o sarà indicato sulla porta d’accesso.

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Hotel di Lusso

Per quanto riguarda gli hotel di lusso questi a San Pietroburgo soddisfano gli standard internazionali a cinque stelle per i servizi e comfort. Tutti gli hotel di lusso si trovano nel centro storico, vicino alle principali attrazioni turistiche.

hotelHotel di lusso a San Pietroburgo

Bed&Breakfast

Molte ex abitazioni collettive ospitano mini-alberghi o Bed&Breakfast. La maggior parte di queste strutture alberghiere offre camere confortevoli con bagno in camera ma spesso non sono ben visibili perché privi di insegna. Vi consigliamo di chiedere al momento della prenotazione se accettano o meno le carte di credito.

hotelBed&Breakfast a San Pietroburgo

Appartamenti

E’ possibile soggiornare in pieno centro anche in monolocali o appartamenti in affitto, talvolta anche per una sola notte. Molto spesso non sono stati ristrutturati internamente ma comunque si presentano in buone condizioni.
hotelBed&Breakfast a San Pietroburgo

Da segnalare i due fiori all’occhiello dell’offerta alberghiera di San Pietroburgo nonostante le tariffe alte. Il Grand Hotel Europa è il più antico degli alberghi di lusso russi e ha ospitato molte personalità illustri, da artisti a membri di famiglie reali. Da qui potrete godere, con un supplemento, di una vista su Piazza delle Arti o sulla Prospettiva Nevskij.  Notevole anche l’Astoria, un hotel ibrido tra art déco e art nouveau.

Cosa e dove mangiare

A San Pietroburgo è abbastanza diffusa la cucina internazionale anche se rifugge l’eccesso di stile occidentale in favore dell’autenticità dei piatti classici della cucina russa. In centro ci sono numerosi ristoranti, dall’ambiente un po’ troppo asettico, dove poter mangiare a prezzi economici e a qualsiasi ora del giorno e della notte.

In genere i ristoranti sono più economici rispetto all’Italia sempre che non vi rechiate in quelli più chic. Optate, quando è possibile, per i business lunch, dei menù molto convenienti preparati dalle 12 alle 16. Potete trovare molti autentici ristoranti caucasici e georgiani ma anche bar alla moda e ristorantini economici fino ai fast-food. Ci sono anche buoni ristoranti indiani, africani e vegetariani.

La specialità principale di San Pietroburgo è il blini: La loro ricetta è molto antica, sono delle frittelle sottili di farina di grano serviti con diversi ripieni che variano dal burro alla panna fino al miele, salmone, trota, caviale, funghi, carne macinata, ricotta, marmellata fatta in casa di frutti di bosco come mirtilli, uva spina, more artiche e lampone.

Se volete andare direttamente a comprare generi alimentari russi, ma anche latticini, salumi e piatti congelati, non avrete problemi a trovare dei negozi visto che ve ne sono praticamente ad ogni angolo di strada.

Per ciò che riguarda il caffè, vi è un’ampia scelta e diverse catene dominano il mercato.

Shopping

Nei dintorni di Prospettiva Nevskij e via Mayakovskogo si trovano i migliori negozi di San Pietroburgo e le tipiche botteghe di artigiani dove è possibile acquistare i tradizionali souvenir russi: mosaici, abbigliamento, gioielli, vetri intagliati, matriosche e prodotti alimentari, dal pane russo alla vodka.

Il centro commerciale Gostinyj Dvor è uno dei più grandi al mondo: all’interno centinaia di boutique di ogni genere, dai più lussuosi ai più economici.

Di fronte alla chiesa di Nostra Signora di Vladimir si trova il centro commerciale Lend: aperto giorno e notte, ha un supermercato nel seminterrato.

Lungo la Prospettiva Nevskij, tra la chiesa di Nostra Signora e la casa di Dostoevskij si trova un mercato coperto di Kuznecnyj dove potrete comprare tutte le leccornie russe. Sulla stessa via incontrerete il mercato Apraksin, un immenso cortile dove potrete trovare di tutto, dalle pellicce alle cianfrusaglie.

House Passaz è una galleria commerciale lunga 180 metri inaugurata a metà ottocento.

Moneta e cambio valuta

La Federazione Russa utilizza come valuta il Rublo , composto da 100 copechi. Ci sono monete da 1, 10, 50 copechi. I rubli sono sia  in moneta, i tagli sono da 1, 2 o 5; sia in banconote, i tagli sono da 10, 50, 100, 500 e 1000.

San Pietroburgo ha numerosi uffici di cambio soprattutto lungo le arterie commerciali. La maggior parte dei cambi è aperta 24 ore su 24 e offre un tasso simile a quello ufficiale prevedendo una piccola commissione che generalmente si aggira sul valore di 1 euro.

Le possibilità di cambiare i traveller’s cheque sono poche. Ricordatevi che per cambiare è molto importante lo stato di usura delle banconote. Naturalmente dagli sportelli bancomat è possibile ritirare solo rubli.

E’ bene tener presente che ogni viaggiatore in ingresso può importare valuta straniera fino a 3 mila dollari senza obbligo di compilare la dichiarazione di dogana. Per somme da 3 mila a 10 mila dollari è necessario compilare la dichiarazione ma senza essere soggette a tassazione mentre per somme superiori a 10 mila dollari, queste vanno dichiarate e sono soggette a tassazione.

Cosa mettere in valigia

Se decidete di andare alla scoperta di San Pietroburgo in inverno tenete presente che le temperature scendono sotto lo zero. Il consiglio principe è di mettere in valigia delle robuste e pesanti scarpe da neve, molto spesso dovrete camminare su strade ghiacciate e scivolose, oltre un cappotto molto caldo, cappello, sciarpa e guanti ritenuti prettamente necessari.

La vostra valigia per un soggiorno estivo sarà più leggera. Le temperature medie sono più miti, piacevoli e si aggirano intorno ai 20 gradi anche se è consigliato portare delle scarpe impermeabili e un giubbotto in modo da far fronte agli improvvisi cambiamenti di temperatura, nell’arco di una settimana potrete avere giorni con 30 gradi ma anche inferiori a 15, e di condizioni meteorologiche che sono praticamente all’ordine del giorno.

Cosa da non sottovalutare il fatto che il fiume Neva e i suoi numerosi affluenti sono infestati da zanzare e ciò rende necessario adottare opportune contromisure.

Documenti

Per visitare San Pietroburgo e la Russia avrete bisogno del passaporto oltre a dover richiedere un Visto d’Ingresso, valido 30 giorni, e un invito presso l’Ambasciata russa in Italia o i Consolati della Federazione Russa che nel nostro Paese si trovano a Roma, Milano, Genova e Palermo.

Ponete attenzione al tipo di visto che otterrete e se questi permettono la libera circolazione sull’intero territorio della Federazione Russa o solo per San Pietroburgo. Per soggiorni superiori ai 7 giorni è necessario effettuare la registrazione del visto che si raccomanda di far registrare entro 3 giorni dall’arrivo. La registrazione può essere fatta in hotel.

Visto d’Ingresso

Per ottenere il visto occorre presentare:

  • Un invito rilasciato da una organizzazione russa, che sia un turistico o d’affari.
  • Una polizza di assicurazione sanitaria, meglio se tra quelle accreditate presso il Consolato della Federazione Russa.
  • Il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi dopo la data del viaggio in Russia.
  • Una fototessera.

Durante il soggiorno in Russia è consigliabile tenere sempre il passaporto e la registrazione con se, in quanto possono essere richiesti in qualsiasi momento dalla polizia locale. Il tagliando della registrazione viene poi ritirato in dogana all’uscita, inseritelo all’interno del passaporto.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo alla sezione Documenti per la Russia.

Informazioni utili

  • Moneta: Rublo Russo (RUB)
  • Elettricità: 220 V, 50 Hz
  • Lingua: Russo
  • Prefisso Tel: +7 495/499
  • Fuso Orario: GMT+3 in inverno, GMT+2 in estate

Uffici del turismo

Se volete avere ogni informazione in lingua inglese e una cartina della città oltre a piccole guide in lingua anglosassone con una sezione dedicata a musei, ristoranti e teatri potete rivolgervi agli uffici del turismo di via Sadovaja 14 e di piazza Dvorcovaja 12.

Il primo è il principale ed è aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19 e sabato dalle 12 alle 18. Il secondo è ospitato nel padiglione di vetro a sinistra dell’ingresso del museo dell’Ermitage ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Agli sportelli del turismo potete chiedere aiuto in caso di furto e aggressione in modo da essere aiutati nella compilazione delle pratiche della polizia.

I nomi delle strade

I nomi delle strade nelle zone turistiche sono scritti talvolta con caratteri latini ma appena ci si allontana dal centro il cirillico è l’unica lingua che compare.

Per essere pronti a tutto basta sapere che ulica, abbreviato ul., sta per strada, pereulok, abbreviato per., sta per vicolo, prospekt, abbreviato pr. sta per viale, ploscad, abbreviato pl., sta per piazza e nabereznaja, abbreviato nab., sta per lungofiume.

Quando un indirizzo ha 2 numeri separati da una barra 3/5 vuol dire che si trova all’incrocio di due strade.

Emergenze

Se siete in vacanza a San Pietroburgo e avete bisogno di una farmacia non preoccupatevi visto che sono numerose, soprattutto in centro, e generalmente sono aperte 24 ore su 24 ben fornite.

In caso di emergenza sanitaria grave, sono due i centri medici dove sono accolti gli stranieri visto e considerato che i medici in servizio hanno studiato e lavorato in Europa o negli Stati Uniti. Lo staff è anglofono e le ambulanze sono a disposizione nell’intero arco del giorno e, soprattutto, sono convenzionate con alcune assicurazioni.

Dogana

Non preoccupatevi se una volta atterrati a San Pietroburgo sarete sottoposti ai controlli di dogana, è la prassi. Sarete inoltre perquisiti e dovrete passare il controllo dei raggi-x sia per entrare che per uscire dal Paese.

Vi consigliamo di dichiarare sempre tutti gli oggetti di valore che portate con voi, come computer portatili, cellulari e valuta straniera. Se fate uso di medicinali che richiedono l’uso di aghi ipodermici, dovrete dichiararlo e mostrare la prescrizione.

Le norme di esportazione sono più dure e se avete deciso di acquistare per esempio un oggetto d’arte, dei gioielli d’antiquariato, il caviale o  i libri pubblicati prima del 1960 vi consigliamo di consultare il Ministero della Cultura prima di lasciare San Pietroburgo. Sempre molto consigliato chiedere al negoziante dal quale avete effettuato l’acquisto di compilare il documento per l’esportazione per voi.

Possono essere inoltre esportati fino a 2 litri di alcoolici e fino a 200 sigarette o 100 sigari.

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