Capri

Con le sue case imbiancate a calce, affacciate su un reticolo di stradine chiuse al traffico, Capri sembra più un set cinematografico che una cittadina reale.

L’isola è un concentrato di chic esclusivo in un contesto tipicamente mediterraneo, con alberghi di lusso, bar e caffè eleganti, ristoranti e piccole trattorie, boutique alla moda. In estate il centro si riempie di turisti, curiosi e villeggianti facoltosi.

Ma basta allontanarsi di pochi passi dalla famosa Piazzetta che anima il centro storico di Capri per trovarsi immersi nella natura, tra panorami selvaggi e meraviglie come la Grotta Azzurra o l’Arco Naturale.

Cosa vedere a Capri

I Faraglioni

I Faraglioni sono la prima immagine che viene in mente se si pensa a Capri. Simbolo dell’isola, icona da cartolina, i tre picchi che si alzano dal mare a pochi metri dalla costa sono uno dei luoghi assolutamente da vedere.

Ogni Faraglione ha un nome: il primo, unito alla terraferma, si chiama Stella, il secondo, separato dal primo per un tratto di mare, Faraglione di Mezzo ed il terzo Faraglione di Fuori o Scopolo, ossia capo o promontorio sul mare.

Su questi famosi scogli, che misurano rispettivamente 109 metri, 81 metri e 104 metri, abita la lucertola azzurra, un rettile rarissimo che si credeva vivesse solo sui Faraglioni, prima che ne fossero trovati esemplari anche in Sicilia.

Per ammirare i Faraglioni da una prospettiva diversa, vale la pena andare al Belvedere situato in fondo a Via Tragara.

La Piazzetta

Il cuore pulsante, l’icona della Capri mondana, il fulcro attorno a cui ruota tutta la vita dell’isola è nota come la Piazzetta, il salotto cittadino all’ombra del campanile. Per chiunque passi di qua è obbligatorio sedersi in uno dei suoi caffè per osservare l’animato viavai, ma soprattutto per farsi osservare. Tutti passano di qua prima o poi per andare al mare, al lavoro, per fare colazione, leggere i giornali o per fare quattro chiacchiere.

Nel dialetto di Capri la Piazzetta viene definita chiazza, mentre il suo nome ufficiale è Piazza Umberto I. L’appellativo la Piazzetta deriva dalle sue ridotte dimensioni, un rettangolo quasi completamente ricoperto dai tavolini dei caffè.

Sulla Piazzetta si affacciano il Comune, l’ufficio dei vigili urbani e a pochi passi di distanza la stazione della funicolare.

Chiesa di Santo Stefano

La seicentesca Chiesa di Santo Stefano è un edificio meraviglioso grazie alle sue belle linee barocche, ai magnifici pavimenti di marmo e alla statua di San Costanzo, patrono di Capri.

Vale la pena osservare anche la coppia di patrizi mollemente adagiati nella cappella a sud dell’altare principale, non tanto diversi dai “libertini” che ammazzano il tempo nei caffè di fronte alla chiesa. Accanto alla cappella settentrionale si trova un reliquiario in cui è custodito l’osso del santo che, secondo la tradizione, salvò Capri dalla peste nel XIX secolo.

Grotta Azzurra

Uno dei luoghi più famosi dell’isola, la Grotta Azzurra è una spettacolare grotta marina illuminata da riflessi azzurri quasi surreali. Nota da sempre ai pescatori locali, che credevano vi dimorassero spiriti maligni, fu riscoperta nel 1826 da due tedeschi, lo scrittore Augustus Kopisch e il pittore Ernst Fries. Dagli studi emerse poi che l’imperatore Tiberio, intorno al 30 d.C., vi aveva fatto costruire un molo e un ninfeo, un tempietto delle ninfe d’acqua. Oggi si può ancora vedere il pontile romano scavato nella roccia sul retro della grotta.

La grotta misura 54 metri per 30 metri e raggiunge 15 metri d’altezza, secondo i geologi si è abbassata di una ventina di metri in epoca preistorica, un fenomeno che ne ha bloccato ogni accesso tranne l’attuale entrata, alta meno di un metro e mezzo. Questo è il vero segreto della magica luce al suo interno: i raggi del sole penetrano attraverso una piccola fenditura sottomarina, rinfrangendosi nell’acqua e sul fondo di sabbia bianca e producendo così l’intensa colorazione azzurra.

Monte Solaro

Con i suoi 589 metri sul livello del mare, il Monte Solaro è il punto più alto e panoramico dell’isola di Capri. Dalle sue terrazze si può godere una vista mozzafiato sui Faraglioni al centro urbano di Capri, fino a raggiungere la penisola sorrentina e il Golfo di Napoli. Nelle belle giornate è possibile vedere anche il Golfo di Salerno.

Sul Monte Solaro vale la e panesa dare un’occhiata all’Eremo di Santa Maria a Cetrella, in passato luogo di ritiro spirituale dei monaci, e ai resti del Castello di Barbarossa, costruito nell’XI secolo e conquistato nel 1535 dal temibile Barbarossa.

Il Monte Solaro può essere raggiunto in seggiovia in 12 minuti oppure a piedi con una passeggiata di un’ora.

La Certosa di San Giacomo

La Certosa di San Giacomo è un monastero del XIV secolo che riflette il più tipico stile caprese. Costruito fra il 1363 e il 1371 da Giacomo Arucci, aristocratico locale e segretario della regina angioina di Napoli, Giovanna I, divenne la roccaforte della potente confraternita certosina caprense, ma venne chiuso nel XIX secolo per ordine dell’esercito napoleonico che aveva occupato l’isola.

Oggi ospita una scuola, una biblioteca e un museo con alcuni dipinti del XVII secolo ed i grandi dipinti di Karl Diagenbach, pittore simbolista tedesco giunto a Capri nel 1900 e morto in città nel 1930. All’interno ci sono due chiostri, il più piccolo del XIV secolo e il più grande del XVI secolo, e la chiesa conserva alcuni affreschi del XVII secolo. Alcune sale ai piani superiori sono sede di mostre temporanee.

Villa Jovis

A due chilometri dal centro, lungo una bellissima passeggiata, si giunge a Vila Jovis, situata a 354 metri su livello del mare. Nota anche come Palazzo di Tiberio, questa era la più grande e la più sontuosa delle 12 ville romane costruite sull’isola ed era stata creata per essere la residenza principale di Tiberio.

Le dimensioni delle rovine danno un’idea della grandiosità i cui Tiberio amava vivere. Le sue stanze private, situate nella parte settentrionale e orientale del complesso, offrono una vista superba su Punta della Campanella.

La scalinata alle spalle della villa conduce al Salto di Tiberio, uno strapiombo di 330 metri dal quale, secondo la leggenda, l’imperatore gettava in mare i sudditi caduti in disgrazia.

Arco Naturale

L’Arco Naturale è una formazione rocciosa di età paleolitica larga 12 metri e alta quasi 20 che, a causa degli agenti atmosferici e egli eventi geologici, ha acquisito una curiosa forma ad arco.

Questa meraviglia della natura si raggiunge percorrendo il sentiero del Pizzolungo che parte dal belvedere di Tragara, si affaccia sui Faraglioni e costeggia l’isola fino all’Arco Naturale passando sopra Punta Masullo, dove si trova la villa di Curzio Malaparte.

La vista che si gode dallo spiazzo antistante è quello della Penisola Sorrentina e degli isolotti che compongono l’arcipelago de Li Galli. Lungo la strada numerosi punti panoramici permettono di arrivare fin sotto la roccia.

Anacapri

Anacapri si trova in una posizione incantevole a picco sul mare e si raggiunge dopo aver percorso tre chilometri di tornanti in salit. La cittadina ospita il lato dell’isola selvaggio e il suo centro storico è un luogo dove è ancora possibile passeggiare con calma tra silenziose piazze e stradine pittoresche abbellite con gerani e bouganville.

Nei pressi di Piazza Vittoria, si trova la stazione della seggiovia per raggiungere la vetta del Monte Solaro.

Via Capodimonte è la strada che conduce al Museo di Villa San Michele e al belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. Da Piazza Vittoria parte anche Via Giuseppe Orlandi, la strada pedonale che attraversa il centro storico di Anacapri.

Da vedere ad Anacapri ci sono la Casa Rossa, una villa dipinta in rosso pompeiano realizzata con più stili architettonici, la Chiesa di San Michele, costruita a cavallo tra il Seicento ed il Settecento insieme al complesso delle Teresiane di cui faceva parte e la Chiesa di Santa Sofia, eretta nel 1510 per sostituire la precedente parrocchia di S. Maria di Costantinopoli.

Chiesa di San Costanzo

Il bianco edificio di culto è la chiesa più antica di Capri: risale al V secolo ed è dedicata al santo patrono dell’isola, che vi si stabilì dopo essere scampato a un uragano mentre viaggiava da Costantinopoli a Roma.

La Chiesa di San Costanzo fu costruita sul sito in cui sorgevano rovine romane, ma la struttura bizantina attuale è il risultato di rimaneggiamenti effettuati nel X secolo.

Cosa fare a Capri

Shopping

Lo shopping caprese è caro ed elegante: grossi nomi della moda, superbe gioiellerie, ma anche oggetti di ceramica e bottiglie di limoncello. Lungo Via Camerelle c’è la più alta concentrazione di boutique di lusso che si possa immaginare. In soli 100 metri, nell’area tra l’hotel Quisisana e Via Tragara, ci sono le vetrine di tutte le più grandi firme della moda mondiale.

Per chi può concedersi un regalo o per chi ha piacere almeno di ammirare le vetrine.

Il bagno in una caletta

Capri è un’isola rocciosa, quindi ci sono calette rocciose e piattaforme da cui tuffarsi.A Marina Grande si apre la spiaggia più grande dell’isola, una baia sassosa: nonostante la vicinanza col il porto commerciale l’acqua è sempre pulita.

Sul versante opposto dell’isola, a Marina Piccola, ci sono due spiagge libere e vari stabilimenti attrezzati con piccole alette di ciottoli da cui c’è una bellissima vista sui Faraglioni.

Ammirare il tramonto a Faro

Faro, il più grande d’Italia dopo quello di Genova, è anche il posto migliore per godersi il sole che scompare nel mare sull’isola di Capri.

Si trova a Punta Carena e si raggiunge in un’ora dal centro di Anacapri. È il luogo ideale per chi ama il silenzio e la natura selvaggia.

Giro dell’isola in barca

È uno dei modi migliori per godersi l’isola. A Marina Grande ci sono diverse compagnie che effettuano questo servizio.

La gran parte dei tour prevede la sosta alla Grotta Azzurra e tocca i punti più famosi come Villa Jovis e i Faraglioni.

Escursione lungo il sentiero dei Fortini

È una delle passeggiate più spettacolari da fare a Capri: costeggia il mare dalla Grotta Azzurra al Faro di Punta Carena tra rocce, promontori e baie dalle acque turchesi.

Lungo il percorso si trovano i tre fortini che un tempo servivano alla difesa di Capri: Orrico, Pino e Mesola. Costruite dagli inglesi nel 1806 ed ampliate dai francesi dopo la presa di Capri, nel 1808, queste antiche postazioni militari sono collegate da un sentiero contrassegnato da mattonelle informative.

L’escursione dura circa 3 ore, quindi è bene portare con sé una scorta d’acqua ed evitare le ore più calde.

Percorrere la Scala Fenicia

Sono 921 i gradini che collegano il porto di Marina Grande con Anacapri: questa in passato era l’unica via d’accesso per raggiungere il comune più in alto dell’isola, usata anche per trasportare acqua e merci dal porto, ma anche materiali da costruzione, la posta e i bauli dei primi viaggiatori che arrivano sull’isola di Capri.

La lunga scalinata nella roccia prende il nome di Scala Fenicia perché si pensava fosse stata costruita dai Fenici. In realtà la realizzazione di questa impressionante scalinata è merito dei Greci, che la costruirono intorno al VII e VI secolo a.C. La prima strada che collega Capri ad Anacapri è stata realizzata nel 1874.

Dove dormire a Capri

A Capri anche dormire diventa un passatempo costoso. A fronte di un’ampia scelta di magnifici hotel a quattro e cinque stelle, non è facile trovare una sistemazione a buon mercato. Il campeggio è vietato e i B&B non rappresentano comunque un’alternativa realmente economica. In ogni caso, ovunque si decida di alloggiare, il servizio sarà cortese ed efficiente.

A Capri è indispensabile prenotare con un certo anticipo: d’estate gli alberghi sono tutti al completo e d’inverno molti alloggi sono chiusi.

Marina Grande

Non sarà il posto più affascinante dell’isola, ma alloggiare a Marina Grande è molto comodo per prendere il traghetto la mattina presto. Qui si trovano pensioni e alberghi di medio livello, con un buon rapporto qualità prezzo.

Centro storico

Per chi vuole immergersi nella sfavillante vita caprese ed è disposto a pagare di conseguenza, la città di Capri offre meravigliosi alberghi da sogno. Incide sul prezzo la vicinanza alla Piazzetta e alla via dello shopping, oltre alla posizione panoramica.

Anacapri

Più tranquilla e un po’ meno cara di Capri, Anacapri è un’ottima base per esplorare la metà occidentale, meno turistica, dell’isola. L’unico svantaggio è la distanza dal porto. Anche qui la scelta di hotel è molto ampia.

Vita notturna

In estate la vita notturna a Capri è molto vivace, anche se non ci sono grandi discoteche e locali notturni. Dopo l’immancabile aperitivo alla Piazzetta, l’appuntamento si sposta nelle taverne delle vie della città, dove di solito i locali fanno musica dal vivo tutte le sere.

La movida si concentra principalmente tra la Piazzetta e il Quisisana, dove si trova il locale simbolo della vita notturna caprese, la Taverna Anema e Core, dove per entrare bisogna sempre fare lunghe file. Fino all’alba turisti e locali ballano al ritmo della musica napoletana.

Altri locali notturni a Capri sono Donna Rachele, La Capannina Wine Bar, Number One di proprietà di Peppino di Capri, Number two, il più antico night club dell’isola, Qubè Cafè e The Queen Pub&Disco.

Ad Anacapri invece vanno per la maggiore la Lanterna Verde, Maliblù e il Pianobar Capri Palace&Spa.

Dove si trova

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